Tavassi Francesco (photocredit Francesco Ferone)

La logistica a Napoli ha il volto e i sentimenti di Francesco Tavassi, patron della Temi Spa licenziataria per città e provincia del colosso di Francoforte Gls. Con oltre 120 milioni di fatturato e 5.000 clienti nel mondo, questa realtà s’impone tra le più dinamiche e innovative dell’intero territorio.

Non tanto per la decisione d’investire 20 milioni di euro nella nuova sede direzionale dell’Interporto di Nola – 12 mila metri quadrati di uffici green su una superficie di 25 mila – quanto per il contributo alla comunità circostante nella convinzione che occorra essere di esempio agli altri e di supporto ai meno fortunati.

Così, l’azienda modello per efficienza gestionale e attenzione al benessere dei dipendenti – dotati tra i primi di esoscheletri per alleggerire il peso del lavoro di almeno un 30 per cento – si è fatta conoscere e apprezzare anche per il suo contributo all’arte, alla sanità, allo sport, alle iniziative a supporto dei Paesi più poveri.

Tanto da aver conquistato lo scorso anno a Roma il Premio Sostenibilità di Gls Italia che si è andato a sommare al riconoscimento Aretè per l’Innovazione Sociale ritirato a Milano presso la Bocconi. Il tutto per la capacità di tenere in equilibrio affari (esplosi dopo pandemia e guerra) e impegno civile.

Tavassi aderisce al progetto Lo Show del Cuore promosso dal Centro di assistenza e lotta ai tumori (Calt) dell’ospedale Cardarelli con l’acquisto di attrezzature sanitarie e collabora con il Rotary al programma Dall’Alimentazione all’Alfabetizzazione per sfamare e far studiare i bambini dello Zimbabwe.

Sponsorizza il team paralimpico della Waterpolo Lions nella pallanuoto e aderisce alla proposta “Rivelazioni – Finance for Arte” di Borsa Italiana per il restauro di capolavori come il quadro di Filippo Lippi “L’annunciazione e i santi Giovanni Battista e Andrea” presso il complesso museale di Capodimonte.

Attraverso la partecipazione al consorzio Estramoenia contribuisce inoltre allo sviluppo del dibattito e delle attività per la riqualificazione urbanistica e il riscatto sociale dell’area orientale del capoluogo campano sostenendo il confronto tra imprese private, soggetti del terzo settore e istituzioni.