È una tra le principali agenzie pubblicitarie a livello globale, con sede a Milano e Roma e un ecosistema di oltre 11.000 talenti in 41 Paesi. TBWA\Italia è l’agenzia della Disruption® che da sempre – ma da ora ancora di più – punta ad andare oltre i tradizionali schemi di comunicazione e adv. Come? Facendo sentire la sua voce attraverso l’innovazione, puntando sui suoi talenti e sui nuovi trend. Ma andiamo per ordine.

Sotto la guida della nuova Ceo Fabrizia Marchi (da marzo 2022) insieme a Marco Fanfani, presidente del gruppo, e al team composto da Roberto Geremia, Simone de Martini, Mirco Pagano e Michael Arpini, l’azienda assumerà un ruolo diverso, portando l’innovazione ad essere il vero core business e al contempo il piano di azione futuro, insieme alla valorizzazione dei talenti (ovunque essi siano). Per perseguire questo obiettivo, il piano triennale 2023-2026 prevede un nuovo posizionamento con focus su tecnologie emergenti, trend culturali e – per l’appunto – innovazione.

Nello specifico, l’agenzia punterà a far sentire la propria voce con l’ausilio di 2 tool proprietari:

  • Backslash – attraverso cui raccogliere i trend culturali dal mondo e interpretare le convenzioni che regolano il mercato;
  • NEXT – la nuova piattaforma (ma anche un modello di business che coinvolge circa 350 persone), che TBWA ha introdotto per fare innovazione sul consumatore finale in modo da amplificare l’esperienza di brand.

Saranno questi i capisaldi di un nuovo percorso di posizionamento, insieme a una costante attenzione verso i talenti. TBWA, infatti, punta sulla Disruption® (il loro DNA) per trattenere i talenti e per attrarne sempre di nuovi. Anche in questo new-normal a cui ormai siamo abituati, il loro approccio ha giovato: in particolare, si parla di TBWA come di un “creative collective”, che segue la logica del ‘cherry picking’ e che lavora 100% in smart working. Questo modus operandi consente all’agenzia di ‘scegliere le ciliegie migliori’ lavorando senza alcuna barriera, contattando le risorse di qualsiasi Paese, valorizzando la qualità e l’eccellenza ovunque essa sia.

Innovazione e talenti, dunque, saranno i due temi chiave del prossimo triennio, con l’obiettivo di essere maggiormente attrattivi sia per i nuovi talenti che per i clienti. In particolare, NEXT darà forma a questo nuovo brand positioning, fornendo risposte chiare ai brand clienti attraverso l’analisi delle nuove tecnologie, partendo sempre dai bisogni delle persone. Nella filosofia di TBWA, infatti, l’uso della tecnologia senza uno scopo e senza la comprensione del bisogno e dei comportamenti umani rimane soltanto un gioco. L’obiettivo del Gruppo, invece, è quello di creare esperienze innovative, assumendo così un ruolo consulenziale nei confronti dei clienti, per poi guidarli all’ideazione di soluzioni e iniziative dirompenti e innovative.

Nasce “The Callective*, The inclusive team beyond asterisk” per cambiare il modo di comunicare (e incrementare i ricavi)

Nel nuovo piano di posizionamento rientra anche The Callective*, un team di 10 persone creato ad hoc per progetti di comunicazione su temi di diversity, equity & inclusion. Il team lavora già in diversi reparti nelle sedi di Milano e Roma per aiutare i brand a connettersi culturalmente con le tante community di persone che purtroppo – ancora oggi – vengono discriminate, realizzando progetti di comunicazione che possano far sentire tutti equamente e autenticamente rappresentati.

Il team ha già affrontato un primo percorso formativo durato svariate settimane, a cui se ne aggiungeranno altri nei prossimi mesi. L’obiettivo è di approfondire costantemente ogni tematica della DE&I e avere strumenti e competenze reali per poter offrire un servizio di consulenza a 360° sempre attuale, su progetti di comunicazione esterna a clienti e prospect, oltre che rafforzare internamente uno dei pilastri già fondamentali della cultura di Tbwa: l’inclusione.

Un progetto nato per sottolineare il ruolo sociale che una industry come quella di cui fa parte TBWA\ Italia può avere. Per una società più inclusiva e aperta anche le agenzie di comunicazione possono infatti guidare il cambiamento. Servono, indubbiamente, competenze specifiche, conoscenza e sensibilità sul tema: non si può improvvisare col rischio di generare crisi e situazioni di difficile controllo e gestione. Soprattutto perché, quando l’impegno è reale e concreto, si raggiungono anche ottimi risultati in termini di business: i brand che investono in DE&I registrano, infatti, il +23% nella crescita dei ricavi.