Il caro carburante riunisce taxi e Ncc, due categorie spesso divise sul fronte della regolamentazione del trasporto non di linea. L’aumento dei prezzi di benzina e diesel sta infatti facendo crescere i costi operativi degli autisti, spingendo le associazioni del settore a chiedere al Governo interventi urgenti per contenere l’impatto dell’emergenza energetica.

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Le nove sigle che rappresentano taxi e noleggio con conducente hanno scritto alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e ai ministri dell’Economia e dei Trasporti, chiedendo misure specifiche per sostenere gli operatori del trasporto pubblico non di linea.

Taxi e Ncc, le richieste al Governo contro il caro carburanti

Al centro dell’iniziativa ci sono due proposte. La prima riguarda l’accesso al “carburante professionale”, con un trattamento agevolato attraverso lo sgravio delle accise, sul modello di quanto previsto per il settore dell’autotrasporto.

La seconda richiesta consiste nell’introduzione di un credito d’imposta per i servizi di trasporto pubblico non di linea effettuati mediante autovettura. L’obiettivo è ridurre l’incidenza dei costi energetici sui bilanci di taxi e Ncc e attenuare gli effetti dell’aumento dei prezzi alla pompa.

Secondo le associazioni, le richieste rappresentano una risposta alla pressione crescente sui costi sostenuti quotidianamente dagli operatori, per i quali il carburante costituisce una delle principali voci di spesa.

Bittarelli: “Siamo in estrema difficoltà”

A ribadire la situazione di difficoltà del comparto è stato Loreno Bittarelli, presidente del Consorzio itTaxi, che in un’intervista a Rai News 24 ha sottolineato il peso del carburante sull’attività degli operatori. «Il carburante è una delle voci di spesa principali della nostra attività e siamo in estrema difficoltà», ha dichiarato Bittarelli, rilanciando la richiesta di un intervento sul costo del carburante professionale.

Il presidente di itTaxi ha inoltre rivolto l’attenzione alle amministrazioni locali, proponendo in particolare al sindaco di Roma Roberto Gualtieri l’introduzione di «un piccolo supplemento temporaneo a corsa per la durata dell’emergenza», da applicare al servizio taxi.

Caro carburanti e costi delle corse

L’aumento dei costi energetici si intreccia con un altro problema segnalato dalla categoria: il traffico urbano. Secondo Bittarelli, la congestione delle città aumenta il tempo necessario per completare le corse e riduce il numero di servizi che un tassista può effettuare. «Con le città congestionate ci rimettono tutti, il cliente paga di più e il tassista riesce a fare meno corse», ha spiegato.

Il tema del carburante si somma quindi a quello dell’efficienza del servizio, con le categorie che chiedono alle istituzioni di intervenire per evitare che l’aumento dei costi operativi ricada interamente sugli operatori o si traduca in un incremento delle tariffe per gli utenti.

Taxi e Ncc verso una mobilitazione comune

La richiesta congiunta segna un punto di convergenza tra taxi e Ncc, tradizionalmente protagonisti di un confronto acceso sulla disciplina del trasporto non di linea.

Ora l’emergenza legata ai prezzi dei carburanti porta le due categorie a condividere una piattaforma di interventi rivolta al Governo. In assenza di risposte, Bittarelli ha prospettato una mobilitazione comune del settore, fino allo sciopero: «Se continueremo a non essere ascoltati, saremo costretti a spegnere i motori».