Tasse incomprensibili, ora c’è chi “traduce” il fiscalese
Il logo della App che permette di decifrare con facilità sigle e lessico dell’irta materia fiscale italiana

Alzi la mano chi ritiene che non ci sia un difetto di comunicazione tra autorità e contribuenti che rende la relazione burrascosa e turbolenta. Per cercare di dare una risposta alle esigenze sempre più forti dei cittadini, è nata Easy Tax Assistant, una app che si pone l’obiettivo, ambizioso, di “tradurre” il linguaggio delle autorità fiscali per il cittadino, aiutandola a semplificare e ottimizzare la gestione fiscale. Inoltre, come racconta Daniele Pace, founder e CEO di questa neonata realtà, «il modello fiscale funziona a consuntivo, ma è un principio che non sta in piedi perché si costringe il contribuente a ragionare ex post, invece che avere le indicazioni, in tempo reale, di come si sta comportando. Il nostro sistema consente di fare un preventivo, in base al profilo dell’utente, dei risparmi a cui si ha diritto, delle spese che si stanno sostenendo e dei ricavi che si sono ottenuti».

Il tutto, in tempo reale, abbattendo le attese – e le angosce – che sono legate a doppio filo al sistema fiscale italiano, in cui il terrore di un controllo dopo anni mette il cittadino nella sgradevole sensazione di essere sempre sulle spine.

La sfida per il 2018 è raggiungere nuovi mercati europei, estendendo l’offerta anche agli intermediari e diventare una “best practice”

Easy Tax Assistant ha una componente tecnologica piuttosto complessa, perché consente di acquisire le ricevute e le fatture in maniera intelligente, catalogando i documenti in base alla data, alla tipologia di spesa, al destinatario della fattura e molto altro. Il riscontro finora è stato estremamente positivo, oltre ogni più rosea aspettativa. In 45 giorni sono stati fatti 5.000 download dell’applicazione e 1.400 utenti sono a tutti gli effetti “attivi”, cioè utilizzano il prodotto. La comunicazione, veicolata attraverso canali tradizionali e senza alcun tipo di budget aggiuntivo, ha dato buoni riscontri, tanto che Easy Tax Assistant è in finale nella .itCup di Registro – una competizione tra startup che premia il vincitore con progetti nella Silicon Valley – dopo aver superato una selezione che ha coinvolto oltre 100 giovani aziende.

Daniele Pace,  founder e CEO di Easy Tax Assistant«Stiamo ricevendo – continua Daniele Pace – i riscontri che ci aspettavamo per uno strumento gratis, facile, intuitivo e a distribuzione di tutti i contribuenti. Anche dai commenti che riceviamo sugli store digitali vediamo che il pubblico è contento e le critiche che ci vengono mosse riguardano richieste di implementazione per alcuni settori che ancora non sono stati sviluppati».

Easy Tax Assistant offre una versione di base totalmente gratuita che consente di utilizzare le funzionalità di base. È possibile caricare fino a 50 documenti all’anno, mentre per soggetti che hanno necessità di maggiori feature è presente una versione a pagamento (99 centesimi al mese o 9,99 euro all’anno) che consente di caricare fino a 240 documenti ogni 12 mesi.

Al momento Easy Tax Assistant non si è ancora affacciata al mercato del Venture Capital, che verrà coinvolto in una seconda fase. Grazie a un business angel, entrato lo scorso marzo, è stato possibile gestire la prima fase di sviluppo. L’app è in trattativa con un incubatore d’impresa – anche se il nome è per ora top secret – che potrebbe consentire un ulteriore salto in avanti.

E il futuro? Pace non ha dubbi: “L’obiettivo per il 2018 è portare Easy Tax anche sugli altri mercati europei, siamo già in discussione con altri 2 o 3 paesi dell’Unione Europea. Vogliamo crescere nel mercato italiano, magari estendendo la nostra offerta anche agli intermediari, e poi replicare questo modello su scala continentale per farlo diventare una best practice”.