taglio dei tassi
CHRISTINE LAGARDE PRESIDENTE BCE

In estate potrebbe arrivare il primo taglio dei tassi. A dirlo è la presidente della Banca Centrale Europea Christine Lagarde a margine di un’intervista rilasciata a Bloomber da Davos, dove sta partecipando al Wef 2024. La presidente, però, è prudente e spiega. «Le decisioni saranno adottate in base ai prossimi dati in arrivo, perché ognuno dei membri del consiglio diretto ha la sua opinione e valuta i dati nazionali, che sono diversi da paese a paese».

 

La Lagarde si dice tuttavia “fiduciosa” sulla possibilità che sui tassi «Abbiamo raggiunto un picco». Per ora, spiega, “dobbiamo restare in territorio restrittivo” senza decisioni affrettate: «Penso che il rischio sia maggiore se andiamo troppo veloci».

Il taglio dei tassi potrebbe arrivare in ritardo

La tanto attesa decisione di Christine Lagarde non rasserena del tutto i mercati e gli ambienti finanziari. Il primo a esprimere preoccupazione è Antonio Patuelli, presidente di Abi che spiega: «Temo che si arrivi tardi a decidere la riduzione dei tassi ufficiali di sconto, cioè che si attenda che tutta l’Europa vada sotto il 2% perché quando è andata sotto il 2% nasce il problema opposto io auspicherei un calo più tempestivo e più graduale». Lo ha detto a margine del Comitato esecutivo dell’Abi, che si è tenuto a Milano. Ad auspicare il taglio è anche il presidente della Banca d’Italia Fabio Panetta che spiega:«Sono convinto che la disinflazione sia in atto. Non so quando si taglieranno i tassi e anche se lo sapessi non ve lo direi, ma credo che le condizioni consentiranno un aggiustamento monetario e che si stia andando nella direzione giusta».

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In Italia i prezzi al consumo sono ancora alti

Intanto sono stati resi noti da Istat i prezzi al consumo, che registrano una crescita del 5,7% (+8,1% nel 2022). Al netto degli energetici e degli alimentari freschi (l’“inflazione di fondo”), i prezzi al consumo crescono del 5,1% (+3,8% nell’anno precedente) e al netto dei soli energetici del 5,3% (+4,1% nel 2022). Il rallentamento su base tendenziale dell’inflazione è dovuto per lo più ai prezzi dei Beni energetici regolamentati.