TAEG cos'è calcolo mutuo
TAEG cos'è calcolo mutuo

TAEG: cos’è e perché è importante nel calcolo del mutuo prima casa? Proviamo a fare chiarezza anche in vista dei presunti nuovi aumenti del tasso di interesse che saranno decisi nei prossimi mesi per arrestare il termometro dell’inflazione.

Per capire come funzionano TAEG e mutuo prima casa facciamo un esempio semplice e pratico.

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Andiamo in banca e chiediamo un mutuo della prima casa o un prestito. Ipotizziamo che ci venga concesso. Generalmente dobbiamo restituirlo a rate con gli interessi, che variano a seconda delle congiunture economiche, dell’inflazione e delle politiche finanziarie decise dalle banche centrali che scelgono se aumentare o abbassare il tasso di interesse, quindi il costo del denaro che poi ci verrà prestato e che dovremo restituire.

Prima di accettare e firmare il contratto, dobbiamo osservare con attenzione il tasso di interesse, cioè il dipiù che dobbiamo restituire alla banca oltre al costo della casa.

Il tasso di interesse si divide in TAN (Tasso annuo nominale) e TAEG (Tasso annuo effettivo globale).

Che cos’è il TAEG?

Il TAEG dunque è importante perché ci dice quanto spenderemo. È il costo totale del mutuo o finanziamento espresso in percentuale annua sul credito concesso. Comprende gli interessi e tutte le altre spese. È l’indicatore che permette di confrontare le offerte di finanziamento a parità di importo e durata. Per questo quando prendiamo dei soldi in prestito, o un mutuo, si esperti del settore finanziario consigliano di non lasciarsi influenzare dalla convenienza del solo TAN, che è la sola voce del tasso di interesse applicato, ma non comprende tutte le spese.

A che cosa serve il TAEG?

Il TAEG serve anche a valutare alcune voci solitamente non proprio in vista, come il costo delle polizze aggiuntive obbligatorie e l’incidenza dell’apertura e mantenimento dei conti correnti. È un indicatore da considerare quando chiediamo un prestito o un mutuo per avere un quadro totale dell’entità del costo.

Quando un TAEG è conveniente?

La convenienza del TAEG dipende dalla durata temporale del prestito o mutuo. Perciò un TAEG più basso non è necessariamente più conveniente. Generalmente maggiore sarà la durata del prestito, più basso sarà il TAEG, ma più i costi totali aumenteranno. Per questo è importante la durata del mutuo prima casa.

Come si calcola il TAEG?

Ipotizziamo un prestito con cessione del quinto dello stipendio, con un importo erogato di 10mila euro, al quale vengono applicati interessi del 6%. Immaginiamo quindi di voler calcolare il TAEG su un periodo di riferimento di 100 giorni. Gli interessi saranno quindi pari a: 10.000 * 6% * 100/365 = 164,38 euro.

Come si calcola il TAEG di un mutuo?

Nel caso di un mutuo sulla prima casa il Tasso Annuo Effettivo Globale comprende tutte le spese e gli oneri da pagare, cioè i costi accessori obbligatori di un prestito, come le spese di istruttoria, i costi di apertura e chiusura pratica, le spese di incasso delle rate ed i costi delle polizze assicurative obbligatorie. In rete ci sono dei tool e siti per calcolare il TAEG inserendo i dati e le variabili che costituiscono il vostro mutuo.

Il TAEG include diverse spese e costi del mutuo. Tra queste, vi sono:

  • Le spese di istruttoria;
  • La perizia del tecnico della banca;
  • L’imposta sostitutiva;
  • I costi periodici di incasso rata;
  • Le comunicazioni periodiche;
  • Le spese di mediazione creditizia;
  • Le assicurazioni obbligatorie (polizza scoppio e incendio sull’immobile).

Le spese notarili non sono incluse nel TAEG

Il TAEG influisce sul mutuo della prima casa

Il TAEG influisce perché ci dice a quanto ammontano le spese complessive. Prendiamo ad esempio un mutuo a tasso fisso, che in questo periodo storico risulta ancora il preferito soprattutto per i mutui a lungo termine e i finanziamenti molto onerosi, a causa della stabilità dei mercati finanziari e dell’economia. Il tasso fisso protegge in parte dalle fluttuazioni degli eventi: guerre, crisi, aumento di inflazione.

La rata a tasso fisso si calcola sommando l’indice di riferimento (IRS) più lo spread.

IRS sta per Interest Swap Rate e corrisponde ad una sorta di accordo (swap) che la banca prende con un soggetto terzo, che sceglie di accollarsi il rischio, anche qualora i tassi si alzassero. Il valore dell’IRS cambia a seconda del periodo in cui viene richiesto, e quindi a seconda della durata del mutuo. Più il mutuo è lungo e più aumenta questo valore, perché aumenta il rischio.

Lo spread invece è il guadagno della banca, il ricarico che ci mette sul valore del denaro che lei stessa ha acquistato altrove.

Il TAEG ci dirà quanto costa alla fine il mutuo che stiamo per accendere.