surroghe mutui

Il rialzo repentino dei tassi di interesse verificatosi nel 2023 ha riproposto il forte interesse per le surroghe, ovvero la possibilità di trasferire il proprio mutuo esistente con una banca verso un’altra banca. Il trasferimento avviene in maniera del tutto gratuita, senza oneri notarili o nei confronti della banca che si intende abbandonare. Di fatto, il continuo calo degli indici IRS continua ad essere un’occasione per chi vuole surrogare il proprio mutuo, circostanza che nelle prime settimane di quest’anno ha rappresentato il 25% della richiesta totale di mutui, in decisa ascesa rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+40%). La surroga viene poi scelta non solo da parte di chi vuole passare da una rata variabile ad una fissa di importo ridotto ma anche dai titolari di un mutuo a tasso fisso sottoscritti il più delle volte tra la fine del 2022 e la fine dello scorso anno, in presenza di offerte di mercato che permettono risparmi rilevanti sui nuovi mutui a tasso prestabilito. In prospettiva, poi, l’anticipazione di prossime riduzioni del tasso BCE promette di rilanciare le surroghe per i mutuatari più recenti, anche se non a breve termine. Cresce l’incidenza delle richieste di mutuo per l’acquisto della prima casa (75% del totale) e anche quella delle seconde case (8%) mentre rimane irrilevante la domanda di mutui per ristrutturazione di solito poco competitivi rispetto ai prestiti, caratterizzati da tassi più alti ma senza le parcelle notarili e con una burocrazia più flessibile. L’importo medio richiesto è rimasto praticamente stabile con un valore complessivo di 144.000 euro circa. La fascia preferita è quella compresa tra i 100.000 e i 150.000 euro (30% del totale, fonte Mutuionline).

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Sempre più giovani chiedono il mutuo

Cresce la partecipazione alle richieste di mutuo da parte degli Under 36, oramai vicini al 40% del totale. Tra l’altro, l’acquisto agevolato della prima casa per gli under 36 permane sino al 31 dicembre 2024 data entro la quale dovrà essere stipulato il contratto definitivo per beneficiare dell’esenzione fiscale. Il 93% delle richieste di mutui prevedono un tasso fisso per tutta la durata del piano di ammortamento (fonte Osservatorio Mutui di mutuionline.it ): d’altra parte gli indici Euribor superiori all’IRS rendono il costo del denaro a tasso fisso decisamente più basso rispetto al variabile. Parallelamente alla stipula del mutuo crescono le sottoscrizioni (facoltative) delle polizze Temporanea Caso Morte (TCM) che consentono di assicurare un capitale ai beneficiari designati in polizza in caso di morte dell’assicurato. Con questa polizza i designati (anche non familiari) del beneficiario possono così far fronte alla restituzione del debito grazie a un indennizzo che aiuterà loro a pagare le future rate del mutuo. Cresce anche la domanda di mutui green che passa dall’1,5% del 2022 al 9,5% del 2023 con una discreta partenza nelle prime settimane del 2024. Anche l’importo richiesto è decisamente superiore rispetto ai mutui ordinari: 173.000 euro contro i 135.000 euro. Per quanto riguarda invece le tipologie di immobili richieste, la domanda è prevalentemente concentrata sul trilocale (40%), seguito dal bilocale (25%) e dal quadrilocale (22%) – Fonte Tecnocasa. Cala invece la domanda sui tagli più ampi, come conseguenza dell’aumento dei prezzi e dalla fine della spina originata dalla pandemia alla ricerca di spazi più ampi.