“L’Unione Europea ha lanciato ieri la prima tranche della nuova emissione destinata a finanziare il programma Sure, a un prezzo attraente rispetto alle emissioni governative già in circolazione. Pur avendo un rating sul credito superiore, il bond offre un rendimento superiore a quello delle obbligazioni sovrane francesi con la stessa scadenza”. Il commento di Jon Day, global bond portfolio manager, Newton Im.

L’offerta costante significa che le obbligazioni resteranno relativamente a buon mercato rispetto alle controparti governative; inoltre, il fatto che si tratti di titoli sovranazionali e non nazionali, implica che i benchmark dei titoli di Stato non includeranno i bond Ue, riducendo la domanda da parte degli investitori vincolati agli indici.
I Sure bond rimarranno un investimento di alta qualità e non incluso nei benchmark, attraente per tutti i portafogli che includono titoli sovrani e che sono alla ricerca di qualsiasi opportunità di rendimento. Il programma è alle fondamenta degli sforzi per la ripresa economica dell’Ue, e non sarà permesso che fallisca.
Guardando ai titoli di Stato italiani, i rendimenti continuano a diminuire grazie al supporto dell’Ue e della Bce. Man mano che diminuiscono i rischi collegati al credito e ai rifinanziamenti, il rendimento extra è ancora più attraente per gli investitori europei soggetti a tassi di liquidità che resteranno negativi per anni.
















