Superenalotto e Gratta e Vinci

Continua a salire la febbre del SuperEnalotto. Anche dopo l’estrazione del 13 agosto 2022 non è stata centrata la sestina vincente. Così il jackpot ha sfondato il muro dei 250 milioni, stabilendo il nuovo record italiano e mondiale a quota 254,8 milioni di euro.

La combinazione vincente di ieri, concorso numero 97 del SuperEnalotto, è stata la seguente: 8, 49, 62, 65, 83, 88, Jolly 45, SuperStar 64.

L’estrazione non ha visto nessun giocatore vincere il premio in palio per il punto ‘6’ né il ‘5+1’. Festeggiano, invece, i 6 fortunati che hanno indovinato cinque numeri su sei. A loro va un premio di 51.751,52 euro ciascuno. Tre giocatori che hanno aggiunto il SuperStar alla propria schedina si aggiudicano 40.420 euro ciascuno grazie a un punto ‘4 Stella’.

 

La prossima estrazione del Superenalotto

Il prossimo concorso sarà dopo ferragosto, martedì 16 agosto 2022, estrazione numero 98. In palio, per chi dovesse centrare il 6, ci saranno 254,8 milioni di euro.

 

Come si gioca al Superenalotto

Come si vince al Superenalotto

Si compila una o più schedine scegliendo numeri da 1 a 90. La giocata minima è di una combinazione e la giocata massima è di 27.132 combinazioni. Sisal offre anche un abbonamento fino a 15 concorsi consecutivi.

Lo Stato consente che il giocatore possa spendere ben 27 mila euro a giocata! Infatti, la giocata minima a SuperEnalotto è di una combinazione al costo di 1 euro (1 combinazione di 6 numeri). Ad oggi la giocata massima disponibile è pari a 27.132 combinazioni per un costo totale di 27.132 euro.

La prima categoria, nella quale si devono indovinare sei numeri, riceve il 17,4% del montepremi. La seconda categoria, nella quale si devono indovinare cinque numeri + il numero Jolly, riceve il 13% del montepremi. La terza categoria, nella quale si devono indovinare cinque numeri, riceve il 4,2% del montepremi.

 

Cos’è il jackpot del Superenalotto

Nei giochi d’azzardo e nel poker la parola jackpot significa posta in gioco, quindi montepremi in palio, che comprende le quote del montepremi che nessuno ha vinto nelle precedenti giocate. Per questo il montepremi sale ogni volta che nessuno becca il 6. Più persone giocano, meno vincono e più sale il montepremi.

Infatti, il Superenalotto, a differenza del Lotto, è un gioco a vincita variabile, nel senso che il montepremi (più eventualmente il jackpot del concorso precedente) di ogni concorso viene suddiviso nelle 5 categorie di vincita e spartito in modo equo tra i vincitori delle singole categorie.

In base al regolamento pubblicato, il montepremi dell’estrazione è il 60% dell’importo raccolto. Il montepremi del superenalotto è ripartito nelle seguenti quote:

  • il 17,40% del montepremi (jackpot) a chi centra il 6;
  • il 13,00% al 5+1;
  • il 4,20% al 5.

 

Come funziona il sistema del Superenalotto

Un Sistema Integrale si ottiene selezionando più di 6 numeri. Ad esempio, giocando 7 numeri si ottengono 7 combinazioni, giocando 8 numeri se ne ottengono 28 e così via fino ad un massimo di 19 numeri giocati.

 

Quante probabilità ci sono di vincere al Superenalotto

Sono state in totale 125 le vincite milionarie con punti 6 realizzate dalla nascita del SuperEnalotto (nel 1997) a oggi. Pensate che dai calcoli aritmetici risulta chiaro che le probabilità di vincita indovinando la combinazione di 6 cifre è pari a 1 su 622.614.630. È molto, ma molto più probabile essere colpiti da un fulmine (una probabilità su 10mila in una vita lunga 80 anni).

 

Chi gestisce il Superenalotto

Il SuperEnalotto è un gioco d’azzardo numerico a totalizzatore e a premi italiano, gestito dalla SISAL (Sport Italia Società a Responsabilità Limitata), con una rete italiana di 45mila punti vendita. Ha sostituito l’Enalotto dal primo dicembre 1997. Suo ideatore fu Rodolfo Molo, ex presidente SISAL e figlio di Geo Molo, che fu uno degli inventori del Totocalcio. Nell’ambito del settore gioco, Sisal ad oggi gestisce Tris, Totocalcio, Big Match, Sisal Poker, Sisal Bingo, Sisal Skill Games, Sisal Casinò, Sisal Quick Games. Tutti giochi tra le principali cause della ludopatia (qui i numeri, le tasse e i costi).

Oltre agli incassi del gioco (dal quale ci guadagna anche lo Stato italiano), Sisal ha gestito anche SisalPay, fino al novembre 2020. A seguito dell’accordo con Banca 5 del Gruppo Intesa Sanpaolo SisalPay non fa più parte di Sisal ed è confluita in Mooney, dando vita al primo operatore in Italia per i servizi di pagamento di prossimità.

 

Che fare in caso di vincita al Superenalotto

Se siete tra l’unico vincitore delle oltre 600milioni di possibilità di coloro che possano centrare il 6, vi conviene contattare immediatamente un notaio. Il compenso del notaio è calcolato in termini percentuali rispetto alla vincita, in genere oscilla tra l’1% e il 3%. Per incassare una vincita di 20 milioni di euro il notaio guadagnerà dai 200mila ai 600mila euro.

 

Quanto si prende lo Stato sulla vincita del Superenalotto

Il primo vincitore delle lotterie italiane (purtroppo anche del gioco al limite dell’azzardo o della dipendenza da gioco) è proprio lo Stato italiano. In caso di vincita che supera la somma di 500 euro, il diritto di aliquota sui premi delle lotterie nazionali è fissato al 20%. Significa che, se stasera qualcuno sbancasse il jackpot, solo dalla quota vincente lo Stato incasserebbe ben oltre 50milioni di euro.

Nel 2019, il governo Conte, con un emendamento al disegno di legge alla manovra ricorse a una nuova stangata sul gioco, aumentando l’incasso dalle vincite, appunto 20%. Ci furono polemiche sollevate da chi invece avrebbe preferito tassare di più il gioco per disincentivare l’utilizzo delle macchine infernali slot machine.

 

Quanto guadagna lo Stato dal gioco

Solo nel 2021 lo Stato ha incassato 8 miliardi e 413 milioni di euro dalle imposte derivanti dal gioco legale. Il costo di 2 ponti sullo Stretto di Messina.

 

Quanto guadagna la tabaccheria dalla vincita

Dal 1 luglio 2019 la ritenuta sulle vincite al 10eLotto è passata dal 6 all’11%. Una ricevitoria Sisal per ogni giocata prende generalmente l’8%. Quindi su 100 euro di vendite, entrano in cassa 8 euro.

Ma in caso di vincita al Superenalotto alla ricevitoria, che sia un bar o un tabaccaio, non spetta nulla. L’unico guadagno che ha il rivenditore (e naturalmente la società Sisal) è quello sulle vendite.

 

Il Superenalotto e Fantozzi

La febbre da SuperEnalotto imperversa anche nel film con Paolo Villaggio nei panni del ragionier Ugo Fantozzi, del 1999, dal titolo Fantozzi 2000, la clonazione. Nella pellicola Fantozzi decide di giocare un sistemone in società con alcuni ex-colleghi, tra i quali la celebre e iconica signorina Silvani. Dopo molte settimane di gioco senza aver vinto nulla, gli ex-colleghi mandano Fantozzi ed il suo sistemone a quel paese. Fantozzi nel frattempo ha dovuto vendere tutto il mobilio, rinunciando persino al riscaldamento per trovare i soldi da poter giocare. La moglie Pina va in ricevitoria a fare la giocata, ma all’ultimo momento decide di non giocare il sistema, raccontando però al marito di averlo giocato regolarmente. Ovviamente Fantozzi fa 6 e vince: mentre esulta per la gioia, Pina è sul punto di svenire. Alla fine, mentre Fantozzi è andato a prendere dello champagne, Pina scrive un biglietto in cui confessa al marito la triste verità. Arriva però in casa Fantozzi la Silvani, convinta ormai che Fantozzi sia miliardario e ben decisa ad andare a convivere con lui. Fantozzi realizza il sogno di una vita, ma è costretto ad affittare un castello già residenza di papa Bonifacio VIII da un macellaio e a soddisfare i mille capricci della Silvani a suon di cambiali. La Silvani, però, vuole essere solo servita e riverita, e si rifiuta di essere una brava donna di casa come Pina, che il ragioniere inizia ben presto a rimpiangere. Quando i creditori delle cambiali firmate da Fantozzi reclamano il pagamento, la Silvani scopre tutto e se ne va. Fantozzi torna dunque a casa dalla Pina, e i due tornano insieme come al solito, con l’amara illusione di aver cambiato vita.