Superenalotto e Gratta e Vinci

Superenalotto record. Ma a vincere è soprattutto lo Stato italiano, anche quando tutti perdono e molti si ammalano di ludopatia.

 

Sale la febbre da SuperEnalotto. Tra poche ore potrebbe essere assegnato il jackpot più alto nella storia. L’estrazione del 9 agosto mette in palio un montepremi record di oltre 250milioni di euro (250.400.000 di euro per l’esattezza). Si tratta della somma più alta non solo in Italia, ma in tutto il mondo.

L’ultima sestina vincente è stata centrata il 22 maggio 2021. Una combinazione vincente da oltre 156 milioni di euro piovuti a Montappone (FM) con una schedina da appena 2 euro. L’ultimo primato vincente appartiene invece a Lodi, e risale al 13 agosto 2019: anche in quel caso, il fortunato vincitore centrò il 6 sborsando appena 2 euro, ma portando a casa 209 milioni di euro.

 

Come si vince al Superenalotto

Sono state in totale 125 le vincite milionarie con punti 6 realizzate dalla nascita del SuperEnalotto (nel 1997) a oggi. Pensate che dai calcoli aritmetici risulta chiaro che le probabilità di vincita indovinando la combinazione di 6 cifre è pari a 1 su 622.614.630. È molto più probabile essere colpiti da un fulmine (una probabilità su 10mila in una vita lunga 80 anni).

 

Superenalotto e lotterie varie: lo Stato italiano vince sempre

Ma il primo vincitore delle lotterie italiane (purtroppo anche del gioco al limite dell’azzardo o della dipendenza da gioco) è proprio lo Stato italiano. In caso di vincita che supera la somma di 500 euro, il diritto di aliquota sui premi delle lotterie nazionali è fissato al 20%. Significa che, se stasera qualcuno sbancasse il jackpot, solo dalla quota vincente lo Stato incasserebbe ben oltre 50milioni di euro.

In ogni caso, lo Stato vince sempre, anche quando tutti i giocatori perdono (che sono la maggioranza). Nel 2021 il capitolo entrate delle casse pubbliche italiane ha raggiunto ben 8 miliardi e 413 milioni di euro solo dalle imposte derivanti dal gioco legale, tanto quanto previsto nell’attuale Pnrr per investimenti di ammodernamento della rete ospedaliera e dei presidi territoriali, dove spesso sono costretti a rivolgersi i ludopatici (gli affetti da ludopatia). Curare potrebbe costare più che incassare, anche perché la dipendenza da gioco è una piaga che può richiedere anni di cure presso centri psichiatrici o centri specializzati del Sistema sanitario nazionale.

 

Che cos’è la ludopatia

Tuttavia i numeri dicono altro: al 2022 sono oltre 1,3 milioni gli italiani malati patologici di dipendenza da gioco d’azzardo o ludopatia (inclusi lotto, centri scommesse, calcioscommesse, gratta e vinci, tutti consumi e vizi sui quali non c’è alcun freno automatico o un controllo). Ma di questi, solo poco meno del 10% (circa 12mila) sono attualmente in cura. Alcuni di questi sono stati presi in carico grazie al Telefono Verde Nazionale gratuito che risponde al numero 800 558822.

Prima della pandemia, il numero delle puntate registrate in Italia (anno 2018) ha raggiunto i 106,8 miliardi di euro (ed è solo la cifra tracciabile, senza contare il sommerso che finisce nelle casse della malavita organizzata grazie soprattutto a slot machine fisiche e gioco online). È stato come se ogni italiano scommettesse un totale di 1.780 euro all’anno. Il doppio degli aumenti che registreremo in un anno di bollette, per famiglia, a causa del carovita.