Mediterraneo

Sono decisi ad andare in Europa e hanno trovato una sponda politica: sono gli esodati del Superbonus 110. Si tratta di imprenditori, professionisti e anche semplici cittadini, che chiedono lo sblocco dei crediti dello stato. Oggi alla sede del Parlamento Europeo di Milano hanno partecipato al convegno “Diritto degli Stati ad utilizzare i crediti fiscali quale strumento di politica economica Dibattito tra eurodeputati, economisti e parti sociali”, invitati dal parlamentare europeo della Lega Angelo Ciocca, che il 1 giugno sarà a Bruxelles a presentare un’interrogazione in cui si chiede di mettere in campo gli strumenti per mettere in campo risposte per quanti si trovano con i crediti incagliati. Ma domani saranno a fianco dei sindacati a Bologna a manifestare. Insomma la lotta per avere i crediti diventa traversale.

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La battaglia degli esodati del Superbonus 110 contro il governo e il leghista “eretico”

Ma le accuse non sono soltanto nei confronti dell’Unione Europea, anzi, gli esodati del 110 puntano il dito contro l’attuale governo. Il giorno prima del convegno hanno incontrato anche l’ex presidente del consiglio Giuseppe Conte, anche se a risaltare è la presenza dello stesso Ciocca, ormai da tempo lontano dalle posizioni ufficiali leghista. Dal flirt con i bossiani prima delle elezioni, ai rumors che lo volevano pronto al salto nel partito della Meloni, oggi Ciocca sposa la causa di chi si trova con i crediti incagliati e con il rischio dello stop ai lavori. “Al fine di ottemperare alle imposizioni europee è necessario alimentare l’architettura economica del credito d’imposta – dice Ciocca – chiedendo all’Europa di mettere in campo risorse dedicate per finanziare tale processo agevolandone lo scambio all’interno del mercato unico, mettendo a terra, laddove più servono, quelle risorse che potrebbero rimettere in moto l’economia dell’Eurozona. Se L’Europa chiede sacrifici ai cittadini per far fronte alle numerose imposizioni green, non ultima quella di efficientare il 75% del nostro patrimonio immobiliare, allora metta in campo gli strumenti per adempiere nel migliore dei modi.  Al momento i privati cittadini non possono permettersi di sostenere da soli i lavori di ristrutturazione richiesti, calcolati in 400 miliardi di euro in dieci anni. Non è immaginabile una situazione in cui i proprietari privati o le aziende debbano pagare di tasca propria tutti i lavori oltre a tutti i sacrifici che stanno già affrontando in seguito all’aumento dell’inflazione e del rincaro dei prezzi”.

Prima dell’Europa c’è l’Italia

Se i toni di Ciocca sono concilianti quelli di chi aspetta lo sblocco dei crediti di tutt’altro tipo.  “Al di là dei proclami, delle inqualificabili bugie raccontate da alcuni organi di stampa, dalle false promesse dei rappresentanti del Governo, il blocco della cessione dei crediti non è affatto risolto e ancora oggi le imprese sono immobilizzate e in sempre più seria difficoltà. Gli Esodati del Superbonus non si fermano e continuano a presenziare tutte le iniziative in cui è possibile far sentire la propria voce”. E annunciano un altra manifestazione. “Sabato 6 Maggio parteciperemo alla manifestazione indetta da CGIL-CISL-UIL a Bologna. Per una nuova stagione del lavoro e dei diritti, mobilitazione organizzata unitariamente per ottenere un cambiamento delle politiche economiche, sociali e occupazionali. Non ci fermeremo fino a che lo sblocco della cessione del credito cesserà di essere una favola e diventerà una realtà per le migliaia di cittadini che ancora attendono una soluzione”