Superbonus

Troppe truffe stop alla cessione dei crediti d’imposta anche da Superbonus, dopo la prima volta. A dirlo è il ministro Giancarlo Giorgetti che annuncia l’ennesima stretta sui bonus del governo. A farne le spese non sono solo i cittadini, ma anche le imprese che si sono viste ridurre la possibilità di cessioni di crediti prodotti dagli investimenti innovativi di cessione 4.0, che saranno comunicati dall’obbligo di comunicazione preventiva, che seguirà il modello già previsto per la nuova versione targata 5.0. La novità più pesante per le tasche degli imprenditori è che la mancata trasmissione delle informazioni determinerà una sanzione da 10 mila euro, se relativa a interventi già avviati.

Superbonus, ecco cosa cambierà

Rivolgimenti sono previsti  anche per il Superbonus. Il decreto blocca tutte le tipologie ancora previste di cessione dei crediti e sconti in fattura, in un congelamento generalizzato che dovrebbe riguardare anche il 110% ancora in vigore per le aree terremotate, le Onlus e le Residenze Sanitarie e assistenziali. Riguardo a questa misura si preannunciano proteste nelle zone che sono state colpite dal sisma del 2016 in Italia Centrale. Inoltre non ci sarà più la possibilità di comunicazioni sui sconti in fattura e e cessioni dei crediti e relativi ai lavori del 2023. Di fatto con il decreto risulta definitivo il termine ultimo del 4 aprile, perché viene cancellato anche il meccanismo della “remissione in bonis”, che avrebbe consentito con il pagamento di una minisanzione di 250 euro, l’invio della comunicazione per accedere ai benefici fino al 15 ottobre, data di presentazione della dichiarazione dei redditi. In merito alle compensazioni per utilizzare le agevolazioni occorre prima saldare le cartelle.

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C’è poi la comunicazione preventiva «per avere un monitoraggio anticipato del fenomeno e non solo quando le fattura vengono caricate». I crediti, poi, verranno sottratti prima dai “debiti”, cioè dai ruoli iscritti nelle cartelle esattoriali in via definitiva. E poi arriva una nuova limitazione che blocca un meccanismo di frode appena individuato: «C’è la limitazione della cessione del credito Ace (Aiuto alla crescita economica riconosciuto alle imprese, ndr) perché abbiamo iniziato a notare un utilizzo fraudolento su questa agevolazione che peraltro è eliminata dalla riforma fiscale».