SUPERBONUS 110%, IMPRENDITORI EDILI IN PROTESTA. MANIFESTAZIONE CONTRO IL GOVERNO MELONI

Sblocco cessione dei crediti fiscali, qualcosa si muove. C’è fermento un pò in tutto il Paese per lo stop al Superbonus 110 che il Governo presieduto da Giorgia Meloni ha inserito nella manovra di Bilancio licenziata dal Consiglio dei Ministri e attualmente al vaglio delle Camere per l’approvazione entro il 31 dicembre.

Proroga Superbonus protesta del comparto edile

Imprenditori e costruttori del settore edile si sono radunati a Piazza Santi Apostoli a Roma per chiedere a gran voce proroga delle scadenze e sblocco delle cessioni dei crediti fiscali e il presidente del Movimento Cinque Stelle, Giuseppe Conte non si è lasciato scappare l’occasione per cavalcare l’onda e contestare le decisioni del governo.

All’ex premier la piazza ha affidato infatti una raccolta di 20mila firme degli “esodati” dal 110% che l’ex presidente del Consiglio ha portato a Palazzo Chigi consegnandola all’ingresso della Presidenza del Consiglio dei Ministri. «Qualcuno dice che “incendio le piazze”, oggi sono qui per metterci la faccia e placare gli animi di una piazza che rischiava di diventare nervosa» ha commentato Conte a margine della manifestazione.

Ricessione crediti, accordo Intesa Sanpaolo-Ludoil Energy

I mugugni che serpeggiano potrebbero convincere governo e forze di maggioranza ad accettare i correttivi che arriveranno dagli emendamenti alla Manovra di Bilancio. Nel frattempo anche le banche si stanno muovendo per cercare opzioni alternative e ripristinare quella “capienza” occupata dai crediti fiscali acquisiti nei mesi scorsi.

Intesa Sanpaolo – che era stata la prima banca a rendersi operativa sul fronte Superbonus, Ecobonus e Sismabonus, già nell’agosto 2020, recependo i regolamenti attuativi del Ministero dello Sviluppo Economico e dell’Agenzia delle Entrate nell’ambito del Decreto Rilancio – ha appena chiuso un accordo con Ludoil Energy che ha accettato la richiesta di supportare il settore delle costruzioni in difficoltà a causa del blocco delle cessioni. Il Gruppo bancario in oltre due anni ha acquisito 12 miliardi di crediti fiscali a fronte di domande pervenute per oltre 30 miliardi.

Adesso, grazie al fresco accordo di ricessione con la Ludoil Energy, Intesa Sanpaolo potrà continuare ad andare incontro alle richieste dei clienti in attesa di poter cedere i loro crediti.

Bonus edilizi, Nargi: «vogliamo contribuire a riattivarli»

«Grazie all’importante accordo con Ludoil Energy continuiamo a dare attuazione al meccanismo di ricessione dei crediti fiscali per il Superbonus e altri bonus edilizi. È la seconda operazione che finalizziamo in Campania e auspichiamo che seguano presto nuove iniziative con altre imprese del territorio, che possono cogliere un vantaggio fiscale significativo e, al tempo stesso, contribuire a riattivare gli interventi legati ai bonus edilizi» ha commentato Giuseppe Nargi, Direttore Regionale Campania, Calabria e Sicilia di Intesa Sanpaolo.

«Il nostro Gruppo – ha aggiunto – ha sempre operato in collaborazione con Deloitte, offrendo un elevato grado di controllo delle pratiche e garantendo quindi un portafoglio crediti di qualità. Questo rappresenta un valore sia per le imprese edili che si rivolgono a noi, sia per le aziende che acquistano i crediti fiscali maturati».

Per Francesco Guarnera, Membro del CdA e Head of Renewables di Ludoil Energy, «l’accordo con Intesa Sanpaolo evidenzia l’approccio sistemico che continua ad avere il nostro Gruppo, da sempre attento alle tematiche ESG. Questo accordo rafforza altresì la partnership consolidata da decenni con la più importante istituzione finanziaria del nostro Paese, che ci sta accompagnando in un percorso di transizione energetica costantemente indirizzato all’eccellenza operativa».

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