Superbonus crediti fiscali

Sono 7 miliardi in tutto i crediti incagliati da Superbonus, che col Milleproroghe si potrebbero salvare. Sono in molti a sperare che un emendamento possa intervenire a evitare quello che è successo a novembre, quando sono sfumati circa 7 miliardi di crediti incagliati, che non potevano essere rilevati dalle banche o da altri istituti finanziari.

Al momento sono anche diversi gli istituti di credito (e non solo) che hanno smesso di rilevare crediti dai cittadini. Ad esempio dal 5 gennaio Poste Italiane non rileva più crediti, mentre tra le banche resta soltanto Intesa Sanpaolo.

In questi giorni sono diversi i cittadini e le imprese che sperano di non vedere sfumare i propri crediti e che contano in una soluzione in extremis da parte del governo.

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La soluzione del Cnl per il Superbonus

Sul tavolo ci sono le proposte di diverse associazioni che raccolgono quanti si trovano in difficoltà con i crediti del Superbonus. «La soluzione che proponiamo – spiega Domenico Passarella del Cnl – è quella della possibilità di una remissione in bonis fino al 30 novembre con il pagamento di una sola sanzione di 250 euro complessiva e non per ogni singola comunicazione. La cessione dei crediti può essere effettuata verso tutti i soggetti anche intermediari finanziari e privati. La nostra soluzione è riservata a tutti coloro che non hanno trovato il cessionari, purché abbiano sostenuto la spesa complessiva entro il 31 dicembre 2023». Le prossime ore, diventano quindi decisive anche per i cittadini che sperano nella salvezza del Superbonus col Milleproroghe, che è stato approvato alla Camera oggi.