Superbonus Eurostat

Secondo Eurostat il Superbonus sarà contabilizzato nei conti pubblici come credito di imposta non pagabile nel 2024. Tradotto in termini pratici significa che per lo stato ci sarà meno deficit agli occhi dell’Europa. I crediti di imposta da Superbonus sono considerati non pagabili, tolte alcune eccezioni, che sono esplicitate dalle legge stessa. Ad esempio nel caso in cui i crediti sono sicuramente compensati vanno inseriti nell’anno in cui vengono pagati.

La lettera all’Istat sul Superbonus di Eurostat

La comunicazione è stata da Eurostat all’Istat con una lettere che è stata pubblicata sul sito dell’ufficio statistico europeo. Si spiega come i crediti ‘pagabili’ siano quelli per cui l’eventuale ammontare del credito che superi il debito d’imposta viene pagato al beneficiario. i crediti ‘non pagabili’ sono quelli limitati all’ammontare del debito d’imposta, in quanto la parte non compensata con i debiti viene persa dal beneficiario. I crediti pagabili vanno contabilizzati negli anni del loro utilizzo; i cediti non pagabili entrano nel bilancio nell’anno in cui si matura il diritto alla detrazione.

Giorgetti tira un sospiro di sollievo

La notizia non può che far piacere al ministero del Tesoro, che si trova così con un margine maggiore riguardo al deficit, proprio nel momento in cui si è tornati alle vecchie regole del Patto di Stabilità in Europa. Non più tardi di qualche settimana fa l’Italia, è stata oggetto da parte dell’Europa di una procedura di infrazione. L’obiettivo, visti anche i recenti sviluppi,  sarebbe in futuro di evitare altre procedure di infrazione sui conti pubblici da Bruxelles.