Dal 23 luglio entra in vigore il nuovo modello predisposto dall’Agenzia delle Entrate per comunicare l’opzione relativa alla cessione del credito e allo sconto in fattura del Superbonus. Una novità che, però, rischia di generare equivoci: il nuovo modulo non riapre la possibilità di utilizzare questi strumenti per tutti i contribuenti, ma aggiorna esclusivamente le procedure per le limitate fattispecie ancora previste dalla normativa. L’intervento dell’Amministrazione finanziaria punta infatti ad adeguare la modulistica alle disposizioni vigenti, senza modificare il perimetro delle agevolazioni.
Nuovo modello dal 23 luglio
L’Agenzia delle Entrate ha approvato il nuovo modello telematico, corredato da istruzioni e specifiche tecniche, che dovrà essere utilizzato per comunicare la scelta dello sconto in fattura o della prima cessione del credito relativa alle spese Superbonus sostenute nel 2026. Il provvedimento, firmato il 17 luglio, rende operativa la nuova modulistica a partire dal 23 luglio, mentre il termine per la trasmissione delle comunicazioni resta fissato al 16 marzo 2027.
Nessuna riapertura generalizzata delle agevolazioni
La vera novità è soprattutto procedurale. Il nuovo modello, infatti, non riapre la possibilità di ricorrere liberamente alla cessione del credito o allo sconto in fattura, opzioni ormai fortemente limitate dagli interventi normativi degli ultimi anni. Le due modalità restano accessibili soltanto nei casi residuali espressamente previsti dalla legge, in particolare per alcuni interventi effettuati nelle aree colpite da eventi sismici e nelle altre deroghe ancora in vigore.
Chi può ancora utilizzare sconto e cessione
Per i contribuenti che rientrano nelle eccezioni previste dalla normativa, il nuovo modello rappresenta il passaggio obbligato per esercitare le opzioni alternative alla detrazione diretta. All’interno della comunicazione dovranno essere indicati i dati dell’intervento, quelli dell’immobile, del beneficiario e del soggetto che acquisisce il credito, oltre agli elementi richiesti per il visto di conformità e le eventuali asseverazioni tecniche previste dalla disciplina vigente.
L’obiettivo è aggiornare le procedure
L’aggiornamento della modulistica risponde all’esigenza di allineare gli adempimenti alle ultime modifiche legislative che hanno progressivamente ristretto il ricorso alla cessione del credito. In altre parole, cambia lo strumento operativo, ma non il quadro normativo: chi non rientra nelle deroghe previste continuerà a beneficiare del Superbonus esclusivamente attraverso la detrazione fiscale ordinaria. Per questo motivo il nuovo modello rappresenta un adeguamento tecnico e non un cambio di rotta nella politica sui bonus edilizi.
















