Superbonus
RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE CON IL SUPERBONUS 110%, PONTEGGI, IMPALCATURE, LAVORI EDILI

Dalla Corte dei Conti Europea, alla Procura Europea. Dalla divisione generale affari economici e finanziari della commissione Ue all’Olaf, l’ufficio europeo per la lotta all’antimafia. Sono questi gli organi che si stanno muovendo in aggiunta alla Guardia di Finanza, all’Enea, al ministero dell’ambiente e alla ragioneria generale dello stato per svolgere l’attività di monitoraggio sugli interventi del Superbonus finanziati con i fondi del Pnrr, che sono arrivati alla loro massima intensità. Tocca allo stesso decreto Pnrr, che da poco è stato votato dal consiglio dei ministri, organizzare tutti questi livelli di controllo. L’obiettivo è quello di mettere assieme in modo trasparente tutte le verifiche alle quali sono sottoposti gli interventi che stanno nella rendicontazione del Pnrr.

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Quali sono gli interventi sul Superbonus sotto esame

Allo “scanner” degli organi europei passeranno soprattutto gli interventi di efficientamento energetico degli edifici residenziali finanziati con 13,9 miliardi euro. L’obiettivo alla fine del 2025 è di contribuire alla ristrutturazione e alla riqualificazione energetica di 35,8 milioni di metri quadri. Non tutto quello che ricade nel perimetro del Superbonus, verrà quindi sostenuto da fondi europei. Vi rientreranno quelli che possono essere considerati di ristrutturazione profonda, cioè che saranno oggetto di un miglioramento di almeno due classi energetiche, corrispondenti in media a un risparmio di energia primaria del 40%. Tutti questi interventi sono già passati all’esame dell’agenzia delle entrate e della Guardia di Finanza e non hanno avuto problemi di frodi e irregolarità. Nel 2023 con questo processo sono stati rendicontati oltre 60 mila interventi che corrispondono a circola 200 mila appartamenti, che assicurano un valore cumulato di superficie ristrutturata superiore a 17,5 milioni di metri quadri. Il processo di analisi non si ferma qui perché nei prossimi mesi è previsto un processo di verifiche sia documentali che in cantiere che verrà svolto dalle istituzioni europee. In questa cornice arriva il decreto Pnrr che prevede che il programma di controlli già svolti a livello nazionale sarà integrato.