Superbonus

Grande la confusione sul Superbonus dopo il decreto del governo: per le 11 possibili combinazioni rimandiamo a questo articolo che le descrive. Ma chi oggi può ancora cedere il credito? Secondo quanto riportato oggi dal Corriere, per il Superbonus è necessario avere la Cilas o, in caso di demolizione e ricostruzione, l’autorizzazione edilizia, che però devono essere datate al più tardi al 16 febbraio – il 17 è appunto intervenuto il decreto governativo di blocco delle cessioni. Per quanto riguarda gli altri bonus edilizi, invece, è necessario fare una distinzione tra i lavori che richiedono una comunicazione asseverata e quelli per i quali è sufficiente un’autorizzazione; i documenti devono essere stati depositati in Comune entro il 16 febbraio. Per quanto riguarda le opere libere, i lavori devono essere iniziati almeno il 16 febbraio.

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Superbonus 110%, le ultime notizie: ecco come si dimostra la data di avvio dei lavori

Già: ma come si stabilisce quando sono iniziati effettivamente i lavori? Secondo il Corriere devono essere stati pagati acconti con bonifico parlante entro il 16 febbraio, mentre è dubbio che sia sufficiente esibire un contratto anche con data certificata da uno scambio di Pec. Nel frattempo l’impatto del Superbonus sui conti pubblici è stato evidenziato dai dati diffusi ieri dall’Istat. Anche se va sottolineato che come precisato dal Sole 24 Ore, l’impennata del deficit negli ultimi due anni è dovuta alla revisione concordata da Eurostat e Istat sui criteri di imputazione negli anni del disavanzo generato dai bonus edilizi, Superbonus in testa. Fin qui l’Italia aveva spalmato il disavanzo nei cinque anni di utilizzo ordinario dello sconto. Ma con la cessione del credito e lo sconto in fattura, il credito venduto per esempio a una banca permette all’istituto di credito di scontarlo integralmente dalle proprie tasse dell’anno. In pratica, spiega l’Istat, se la mancata entrata si produce tutta nell’anno, nell’anno va calcolata senza rate quinquennali. II totale del deficit aggiuntivo non cambia, ma il suo effetto si concentra sugli ultimi tre anni.