Superbonus

Superbonus 110%, proroga unifamiliari: è la settimana decisiva, mercoledì 22 marzo dovrebbe partire il voto in commissione Finanze. Alcune novità sembrano già definite, a partire proprio da quella della proroga per le unifamiliari, anche se il problema principale, quello dei quasi 20 miliardi di crediti incagliati, resta irrisolto. Mentre la maggioranza spinge per la soluzione proposta da Abi e Ance, l’utilizzo degli F24 per assorbire i crediti e far ripartire i cantieri, il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti ha manifestato forti perplessità: potrebbero infatti nascere difficoltà sui flussi di cassa, che potrebbero addirittura impattare sul pagamento da parte dello Stato di stipendi e pensioni.

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Superbonus 110%, proroga unifamiliari: il termine slitta al 30 giugno

Ma alcune novità sono state ormai definite. A cominciare dal superbonus 110% sulle case unifamiliari o villette che dir si voglia: nell’ultimo incontro con la maggioranza e i tecnici, il Governo ha dato il via libera alla possibilità di prolungare di tre mesi, dal 31 marzo al 30 giugno, il periodo per fare i bonifici. Il termine tassativo, entro il quale dare comunicazione per l’opzione bonus edilizi e dunque concludere i lavori, slitta dunque al 30 giugno: una modifica alla conversione del decreto voluta da tutti i gruppi parlamentari. La mozione dovrebbe recepire le indicazioni dell’esecutivo, consentendo di iscrivere il credito sulla piattaforma dell’Agenzia delle Entrate fin dal momento in cui viene preso in carico dalla banca.

Superbonus 110%: le novità su infissi e caldaie

Altre novità riguardano i lavori in edilizia libera: infissi e caldaie, e anche le pompe di calore. Potranno essere fatti ancora con lo sconto in fattura in presenza dell’attestazione dell’inizio dei lavori prima del 16 febbraio, con una doppia modalità: il bonifico parlante all’impresa esecutrice dei lavori o l’autocertificazione di acquirente e installatore che il contratto tra le parti è stato stipulato prima del 16 febbraio. Il Governo potrebbe inoltre allungare le tempistiche per sfruttare il superbonus sotto forma di detrazione in dichiarazione dei redditi da quattro a dieci anni, in modo da consentire anche a contribuenti incapienti o a capienza limitata di poter sfruttare l’agevolazione fiscale.