Superbonus 110 bloccato da Draghi

Cresce la tensione nella maggioranza di governo con il Presidente Draghi nuovamente alle prese con i mal di pancia di parte dei partiti che lo supportano a Palazzo Chigi. Al centro del dibattito c’è questa volta il Superbonus 110%, con il Presidente del Consiglio stesso che ha bloccato di fatto la misura ritenendola non valida. È quanto l’ex capo della Bce ha riferito al Parlamento europeo di Strasburgo, dopo che il MoVimento 5 Stelle (tra i principali sostenitori del Superbonus 110%) avevano detto di no in Consiglio dei ministri al Decreto Aiuti per via della norma sul termovalorizzatore da realizzare a Roma.

Superbonus 110 bloccato da Draghi

“Il nostro governo – ha detto Draghi a Strasburgo – è nato come governo ecologico, fa del clima e della transizione digitale i suoi pilastri più importanti. Il ministro dell’ambiente è stato straordinario, ha fatto provvedimenti straordinari. Ma possiamo non essere d’accordo su tutto. Non siamo d’accordo sulla validità del Superbonus 110%. Cito un esempio: il costo di efficientamento è più che triplicato grazie ai provvedimenti del 110%, i prezzi degli investimenti necessari per le ristrutturazione sono più che triplicati perché il 110% di per sé toglie l’incentivo alla trattativa sul prezzo. Poi, le cose vanno avanti in Parlamento, il governo ha fatto quel che poteva e il nostro ministro è molto bravo”.

Nulla di nuovo, visto che solo lo scorso febbraio il ministro dell’Economia Daniele Franco aveva definito il Superbonus 110% “una tra le più grandi truffe che la Repubblica abbia mai visto”. In quell’occasione il MoVimento 5 Stelle si era fortemente risentito, ma il governo aveva comunque portato avanti una lunga serie di strette alla misura per porre fine alle truffe.

Le parole del Premier Draghi sono state considerate irricevibili dal MoVimento 5 Stelle. Nella notta ufficiale sul tema diffusa dalle deputate e i deputati pentastellati in commissione Ambiente e Attività produttive si legge: “È evidente che Mario Draghi attacca il Superbonus per prendere di mira il Movimento 5 Stelle, ma pur di farlo dimentica che sta giocando, ormai da mesi, sulla pelle di milioni di lavoratori, famiglie e imprese. E lo fa proprio a Bruxelles, dove soltanto pochi mesi fa è arrivata la conferma che la nostra agevolazione edilizia è considerata una buona pratica da prendere ad esempio. Draghi dimentica le ripercussioni positive su Pil, posti di lavoro e nascita di nuove imprese e soprattutto calpesta i diritti dei tanti soggetti messi in fortissima difficoltà dal blocco che il ministro Franco e lo stesso Presidente del Consiglio hanno determinato al meccanismo della cessione del credito. Il Movimento 5 Stelle ha sempre chiesto confronto e ascolto di tutte le parti interessate”. “Il presidente del Consiglio – prosegue la nota – parla di Governo ecologico nelle ore in cui dà il via al commissariamento di Roma per realizzare l’inceneritore: evidentemente ha un concetto di ecologia e di transizione ecologica decisamente confuso, ma il Movimento 5 Stelle è la forza di maggioranza relativa in Parlamento e ha una compagine di ministri che ha mostrato coesione e convinzione nella direzione della sostenibilità, dell’efficienza energetica e delle ecoenergie. Faremo sentire tutto il peso della nostra presenza alle Camere e in Consiglio dei ministri”.