La velocità di diffusione dell’Intelligenza Artificiale viaggia a ritmi senza precedente. Per raggiungere i 100 milioni di utenti mensili globali, il telefono cellulare è stato circa 80 volte più lento di ChatGPT. Un ritmo di avanzamento che contribuisce a spiegare come mai il mercato dell’AI è previsto in crescita esponenziale, con tassi annui vicini al 40% fino al 2030.

Uno scenario verso cui si avvia anche l’Italia, seppur con un significativo ritardo rispetto agli altri Paesi europei. Il Belpaese, infatti, nel 2022 – prima della diffusione di ChatGPT – aveva mostrato un limitato ricorso alle soluzioni di Intelligenza Artificiale, con le Piccole e Medie Imprese che nel 2022 si erano posizionate solo al 12° posto in Europa e le grandi imprese ferme addirittura in 14° posizione.

Una dinamica che è destinata a cambiare radicalmente, così come emerso in uno studio sviluppato da The European House Ambrosetti in collaborazione con TeamSystem, tech company italiana che sviluppa soluzioni digitali per la gestione del business di imprese e professionisti, che ha indagato l’evoluzione degli studi professionali all’interno dell’attuale dinamicità del contesto tecnologico.

Secondo la ricerca, addirittura il 70% degli studi professionali è già attivo con iniziative legate all’implementazione dell’Intelligenza Artificiale, con appena il 30% degli intervistati che dichiara di non avere alcun piano operativo per l’utilizzo di questa tecnologia. Un contesto contraddistinto da prospettive particolarmente positive, con il 76,7% dei professionisti consapevole del ruolo trasformativo dell’AI, mentre l’80% è fiducioso della qualità dei contenuti generati dall’AI.

In generale, il livello complessivo di fiducia dei professionisti nei confronti dell’AI risulta elevato (82,1%). Se per il 47,8% questa fiducia si basa specialmente sull’utilizzo per il supporto durante attività o mansioni routinarie, c’è già un 18,7% che ha individuato un possibile contributo dell’AI nella trasformazione delle attività svolte, mentre il 18% dichiara di puntarci per lo sviluppo di nuovi servizi (18%).

Tra i benefici derivanti dal ricorso a soluzioni di AI, i professionisti citano l’efficientamento dei processi (63,2%), la raccolta, gestione e analisi di elevate quantità di dati (58,7%) e l’aumento dell’efficienza e riduzione degli errori nelle attività a minor valore aggiunto (58,4%).

Tuttavia, non mancano preoccupazioni legate all’implementazione dell’AI. Per oltre il 44% degli studi professionali, queste sono legate soprattutto alla tutela della privacy dell’individuo, ma anche a possibili distorsioni nelle informazioni del processo decisionale (44,2%).

“L’Intelligenza Artificiale è un abilitatore di competitività, che è destinato a diventare un elemento sempre più fondamentale per la crescita delle pmi e dell’economia italiana in generale”, ha dichiarato Federico Leproux, Ceo di TeamSystem. “Siamo convinti che rappresenti un’opportunità di trasformazione senza precedenti.

Gestita con consapevolezza e visione strategica, l’AI permetterà agli studi professionali di evolversi, semplificando i processi a minor valore aggiunto e rafforzando il proprio ruolo consulenziale, con il risultato di incrementare ulteriormente nei prossimi anni la loro centralità nella vita delle imprese”.

“L’Intelligenza Artificiale è una eccezionale opportunità, un vero elemento di svolta per la semplificazione del lavoro degli studi professionali”, ha commentato Giuseppe Busacca, General Manager Professional Solutions di TeamSystem e AD di Euroconference. “Dalla nostra ricerca emerge una chiara consapevolezza dei professionisti relativamente ai benefici tangibili di questa tecnologia. Tra questi, risaltano l’efficienza dei processi di studio e la capacità di gestione e di analisi di elevate quantità di dati, che corrispondono ai due principali punti di forza di questa tecnologia. In TeamSystem stiamo lavorando a fianco dei professionisti per supportarli in questa evoluzione, che consentirà loro di focalizzarsi ulteriormente sui servizi a maggior valore per i propri clienti, rivestendo un ruolo sempre più strategico e centrale per il sistema economico e produttivo del Paese”.