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Le serie tv in streaming per molti sono quasi una dipendenza e c’è chi può rimanere davanti allo schermo anche tutta notte. E non sono soltanto i giovani. Anzi ormai il 78% degli italiani trascorre almeno due ore del proprio tempo davanti ai programmi delle piattaforme, che spesso vengono preferite alle televisioni tradizionali per una modalità di fruizione più flessibile rispetto ai mezzi televisivi tradizionali. Il boom è dovuto anche al fatto che la programmazione è sempre più transgenerazionale e tocca diverse categorie di persone. Sono questi i risultati che emergono dallo studio condotto da The Trade Desk, leading advertising technology platform globale e YouGov, società internazionale di ricerche di mercato e data-analyst, sulle abitudini di fruizione dei contenuti streaming degli italiani.

Quali sono i canali più utilizzati

Il dato che spicca è quello che riguarda il 78% degli italiani che ormai trascorrono fino a 2 ore al giorno davanti ai contenuti forniti dalle piattaforme streaming. Il 51% utilizza come mezzo i dispositivi come smart tv e consolle per i video game, rendendo così lo streaming una questione non più soltanto limitata allo smartphone oppure ai computer. Ruolo fondamentale in questo passaggio l’hanno giocato le piattaforme come Netflix e Amazon Prime. La TV tradizionale e contenuti in differita vengono guardati (fino a due ore/giorno) rispettivamente solo dal 37% e 34% degli intervistati.

Lo streaming non è più solo per giovani

L’interesse degli italiani per lo streaming attraversa le diverse generazioni. Se i più giovani della Gen Z (18-24 anni), negli ultimi 12 mesi hanno scelto nel 74% dei casi la TV in streaming per guardare programmi, sport, telegiornali, film e serie, nel 64% YouTube e sorprendentemente con la stessa percentuale (64%) anche la TV tradizionale, sono i Millennials (25-43 anni) a prendersi lo scettro come maggiori fruitori della TV in streaming scelta l’80% delle volte, seguita dalla TV tradizionale (69%) e poi YouTube (64%). La Gen X (44-59 anni) opta invece per la TV tradizionale nell’81% dei casi, per la TV streaming nel 72% e YouTube scelta il 64% delle volte. TV tradizionale che rimane un solido caposaldo per i Baby Boomer (60-78 anni) che la scelgono nel 90% dei casi per guardare i loro programmi preferiti, anche se la TV in streaming si difende molto bene e viene scelta ben nel 59% dei casi, con YouTube che si attesta a un ottimo 52%. Nel complesso il mercato si prevede, secondo i dati Statista, raggiungerà in Italia proprio nel 2024 un fatturato di 1,45 miliardi di dollari con un tasso di crescita del 9,24% che porterà nel 2027 a raggiungere un volume di 1,89 miliardi dollari e 19,4 milioni di utenti raggiunti. Dalla ricerca è emerso anche come gli italiani il 70% delle volte scelgano la tv in streaming rispetto a quella tradizionale proprio per i contenuti disponibili e nel 64% per la flessibilità di guardarli on demand.