Quello dei lavori pubblici è un capitolo ancora molto problematico per il nostro Paese, a causa anche di una legislazione sugli appalti pubblici quantomeno migliorabile, per usare un eufemismo, dove troppo spesso si utilizzano materiali scadenti e le dinamiche che si vengono a creare non sono delle migliori. Isap, fondata nel 1987 a Termini Imerese, in Sicilia, ha fatto sin dall’inizio della sostenibilità a 360 gradi – ambientale certo, ma anche sociale e di governance – il suo marchio di fabbrica.

La società, che opera nel campo dell’edilizia, delle infrastrutture, degli impianti sportivi, della viabilità e del movimento terra, delle demolizioni e dello smaltimento e gestione dei rifiuti, nasce con la specializzazione nell’ambito delle pavimentazioni stradali, ma nel tempo effettua importanti scelte strategiche che le consentono di diventare più competitiva, guadagnare nuovi spazi di mercato e incrementare il fatturato, ampliando il proprio business alla produzione di conglomerati bituminosi e cementizi. Fra questi ultimi rientrano le pavimentazioni a basso impatto ambientale realizzate con bitumi albini che consentono di mantenere indisturbato il colore naturale degli inerti.

In particolare, le pavimentazioni colorate si dividono in due tipologie: la prima è una miscela che prevede l’uso di ossidi in sede di impasto che consentono di ottenere diverse colorazioni a seconda del contesto in cui si realizzano; la seconda è una miscela di tipo tradizionale, ma con un indice di vuoti atto ad essere successivamente trattato con delle resine colorate in modo da presentare una superficie omogenea e della colorazione che meglio si inserisce nel contesto in cui viene realizzata. Soluzioni che le hanno finora permesso di realizzare lavori in siti di particolare importanza paesaggistica, anche in collaborazione e sotto la guida della Soprintendenza  ai Beni Culturali. Fra questi, il Villaggio Hapimag, ex villaggio Pierre&Vacance, sito nel territorio di Cefalù, in contrada Mazzaforno; Piazza Cristoforo Colombo, sempre a Cefalù; Via Ruggero Settimo, allora isola pedonale della città di Palermo; la strada di collegamento all’interno del Parco delle Madonie.

Oltre a svariate altre opere, come la realizzazione dei sottofondi in conglomerato bituminoso dei campi da tennis presso Atletic Center di Cefalù o i lavori di movimento terra finalizzati alla costruzione del campo da golf a 12 buche sito nel comune di Collesano, nel Palermitano.

Il tutto secondo un modello di business che pone al centro la sostenibilità, l’innovazione e le persone, chiave vincente di una realtà in costante crescita fin dalla sua fondazione.

Nel 2004 al core business aziendale si aggiunge il recupero ed il riciclo dei rifiuti provenienti da fresatura stradale e, nel 2005, a seguito di uno studio eseguito in collaborazione con l’Università degli studi di Palermo, dipartimento infrastrutturale di ingegneria, si è messo a punto un progetto innovativo per il recupero del fresato stradale, proveniente dalla dismissione della pavimentazione stradale, e la sua immissione nel  ciclo di produzione del conglomerato bituminoso in percentuali elevate. Contemporaneamente l’azienda ha implementato l’attività produttiva in proprio assumendo nuovo personale, acquisendo ulteriori attrezzature e realizzando con maestranze specializzate i lavori. Da ultimo è stato implementato il settore dedicato al trattamento di rifiuti. Nel 2014 ha ottenuto l’approvazione di un progetto per il recupero ed il riciclo di vari rifiuti speciali non pericolosi provenienti da scavi, da opere di demolizione e ricostruzione che vengono  trasformati in materie prime secondarie da utilizzare per la propria attività o commercializzare.

«Nel corso del tempo al prezioso know-how che abbiamo maturato in quasi quarant’anni di attività», sottolinea Pietro Matteo Iacuzzo,  vicepresidente di Isap, «si è unita la ricerca continua dell’innovazione e dello studio del mercato, che hanno reso il nostro gruppo un punto di riferimento e un simbolo di qualità, eccellenza e professionalità nel settore delle costruzioni edili, civili, stradali, aeroportuali, ferroviarie e degli impianti sportivi. Tutto questo grazie a una politica aziendale e al mantenimento di un clima organizzativo approntato ad una forte coesione e diffusa collaborazione tra i soci, l’amministratore e tutto il personale, che ha permesso una piena condivisione dei valori aziendali, il raggiungimento di tutti gli obiettivi prefissati e la continua crescita aziendale e dei nostri partner».