L’esenzione dal bollo auto approvata per il 2027 coinvolgerà circa 14,5 milioni di veicoli, tra vetture di piccola e media potenza, motocicli e ciclomotori. Per le automobili il confine è fissato a 80 kW, circa 110 cavalli: chi rientra nei requisiti potrà evitare un esborso che, a seconda della potenza, della classe ambientale e delle tariffe regionali, può arrivare nell’ordine dei 240 euro l’anno. La misura vale per un solo veicolo regolarmente assicurato per persona fisica.

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Quanto si può risparmiare

Il vantaggio non sarà uguale per tutti. Il bollo viene calcolato principalmente sulla potenza in kW e sulla classe ambientale del veicolo, mentre le Regioni possono intervenire sulle tariffe. Per le auto Euro 4, Euro 5 ed Euro 6 fino a 100 kW la tariffa base è di 2,58 euro per kW: una vettura da 60 kW vale quindi circa 155 euro l’anno, una da 70 kW circa 181 euro e una da 80 kW 206,40 euro. Il risparmio può salire per le vetture appartenenti alle classi ambientali più vecchie. Con le tariffe base, infatti, un’auto Euro 0 paga 3 euro per kW: alla soglia massima di 80 kW si arriva così a 240 euro. È da qui che deriva il riferimento a un beneficio fino a circa 240 euro, fermo restando che l’importo effettivo può variare territorialmente.

Gli 80 kW fanno da spartiacque

Per sapere se la propria vettura rientra non bisogna guardare soltanto i cavalli dichiarati nelle pubblicità o il nome del modello. Il riferimento è la potenza riportata sul documento di circolazione: il numero dei kW è indicato sulla carta di circolazione o sul Documento unico. Il limite previsto dal decreto è “non superiore a 80 kW”, quindi una vettura da 80 kW esatti può beneficiare dell’esenzione, mentre da 81 kW in su resta fuori.

Golf, A3, Serie 1 e Classe A: le versioni che superano il limite

La soglia lascia fuori anche automobili molto diffuse e non necessariamente sportive. La Volkswagen Golf Edition Plusa benzina, per esempio, è proposta anche con motore da 85 kW, pari a 116 CV. Audi indica per A3 Sportback e Sedan motorizzazioni da 85 kW, quindi oltre il tetto previsto. Lo stesso vale per alcune compatte premium. Sul mercato dell’usato recente BMW compaiono Serie 1 116 da 90 kW, 122 CV. Nella gamma Mercedes Classe A, la A 180 a benzina sviluppa 100 kW, mentre anche la A 180 d diesel parte da 85 kW. In questi casi la soglia degli 80 kW viene superata già nelle motorizzazioni meno potenti di alcune versioni. Va però evitato un equivoco: non è il modello in sé a essere escluso, ma la specifica motorizzazione. All’interno della stessa gamma possono esserci versioni con potenze differenti. Per questo la verifica finale va fatta sempre sui kW riportati sul documento del proprio veicolo.

Un costo da oltre 2,3 miliardi

L’intervento comporta oneri complessivi per 2,362 miliardi di euro nel 2027. Circa 2,2935 miliardi sono destinati a compensare Regioni e Province autonome per il minor gettito del bollo. Secondo fonti di governo riportate dal Corriere, le coperture saranno reperite anche attraverso economie del Pnrr, comprendendo sia sovvenzioni sia prestiti. La platea indicata dall’esecutivo è di circa 14,5 milioni di veicoli: oltre 13 milioni di automobili e circa 1,1 milioni di motoveicoli. Per il momento la disciplina riguarda i versamenti in scadenza nel 2027; il governo ha dichiarato di voler lavorare alla sua stabilizzazione attraverso la successiva legge di Bilancio.