formazione

Un insegnante della scuola primaria esercita un importantissimo ruolo nella società, essendo colui che impartisce ai giovani studenti le basi su cui gli stessi costruiranno tutto il loro restante percorso di apprendimento. Proviamo dunque a capire quanto guadagna insegnante di scuola primaria e le differenze di stipendio che esistono tra istituti privati e pubblici.

Stipendio di un insegnante di scuola primaria

Iniziamo col dire che nel 2022 lo stipendio medio di un insegnante di scuola primaria è di 1.500 euro netti al mese, circa 27.400 lordi l’anno. Ad influire sulla remunerazione sono diversi fattori, tra i quali l’esperienza, il tipo di contratto e l’anzianità. Ecco dunque che nelle scuole pubbliche gli insegnanti otterranno uno stipendio che è regolato dal Ccnl Scuola, mentre nel caso di istituti privati si sarà di fronte a criteri differenti.

Nelle scuole pubbliche, lo stipendio di partenza di un insegnante di ruolo di scuola primaria è di 1.260 euro netti al mese, con la cifra massima che può arrivare a 1.700 euro netti al mesi dopo diversi anni di esperienza. Fino all’ottavo anno di carriera, un’insegnate di ruolo di scuola primaria ha diritto a 1.262,39 euro; dai 9 ai 14 anni a 1.366,97 euro; dai 15 ai 20 anni a 1.482,40 euro; dai 21 ai 27 anni a 1.571,90 euro; dai 28 ai 34 anni a 1.693,96 euro, oltre i 35 anni di servizio a 1.795,43 euro.

C’è poi il caso dello stipendio di un docente della scuola primaria con contratto part time che prevede, come ovvio, un’ammontare minore. La remunerazione viene calcolata in misura proporzionale alle ore di servizio prestate: il part time biennale per docenti della scuola primaria prevede uno stipendio pari al 50% della retribuzione in entrambi gli anni; il part time quinquennale uno stipendio pari all’80% della retribuzione per tutti i 5 anni.

I supplenti, invece, seguono delle dinamiche del tutto diverse, con le sostituzioni brevi che prevedono una retribuzione calcolata in base alle ore di servizio. In caso di supplenze annuali, lo stipendio e di 1.300 euro al mese, mentre per chi lavora meno di 18 ore a settimana il Miur ha previsto il seguente sistema retributivo:

  • supplenza di 2 ore: 175 euro;
  • supplenza di 4 ore: 382 euro;
  • supplenza di 6 ore: 503 euro;
  • supplenza di 8 ore: 785 euro;
  • supplenza di 10 ore: 956 euro;
  • supplenza di 12 ore: 1.057 euro;
  • supplenza di 14 ore: 1.208 euro;
  • supplenza di 16 ore: 1.329 euro;
  • supplenza di 18 ore: 1.460 euro.