Stellantis
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Dopo tre anni di crescita, nei primi sei mesi del 2024 la produzione di Stellantis nei suoi stabilimenti italiani ha registrato una flessione. Secondo i dati diffusi dalla FIM Cisl, la produzione di autovetture e di veicoli commerciali si è attestata a 303.510 unità, segnando un calo del 25,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La FIM Cisl prevede che la produzione annuale sarà poco sopra i 500.000 veicoli: cifra di molto inferiore ai 751.000 del 2023 e lontana dall’obiettivo di 1 milione di unità per il 2030 stabilito dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso e condiviso da Stellantis.

“Nei siti di produzione automobilistica abbiamo rilevato una situazione particolarmente negativa – ha dichiarato Ferdinando Uliano, segretario generale della FIM – . La tendenza è di un peggioramento rispetto alla flessione del 23,8% già registrata nel primo trimestre. La produzione a Pomigliano, che rappresenta oltre la metà del totale, è cresciuta del 3,5%, ma ha comunque rallentato negli ultimi tre mesi. Gli altri quattro stabilimenti hanno subito significative riduzioni, con cali compresi tra il 57,6% di Melfi e il 63% di Mirafiori.

Uliano ha attribuito il calo alla ritardata erogazione degli incentivi per le auto ecologiche e al rimbalzo negativo successivo alla crescita del 2023, quando furono risolti i problemi di fornitura legati alla carenza di semiconduttori. “Rispetto all’obiettivo di 1 milione di vetture entro il 2030, siamo solo a metà strada,” ha osservato Uliano, sollecitando il governo a convocare un incontro entro luglio per discutere delle misure di rilancio del settore.

Gli stabilimenti da Nord a Sud

Tutti gli stabilimenti, ad eccezione di Pomigliano e Atessa, hanno registrato una produzione in calo: Melfi e Mirafiori sono stati i più colpiti con riduzioni rispettivamente del 57,6% e del 63%. Il ritardo negli incentivi per le auto ecologiche e il rimbalzo negativo dopo la crescita del 2023 hanno pesato negativamente sui dati di produzione, ha evidenziato la FIM Cisl.

Il polo produttivo di Mirafiori ha visto una diminuzione dei volumi della 500 elettrica e non è più in grado di compensare il continuo calo delle Maserati. Gli stabilimenti di Melfi e Cassino risentono dell’attesa per la transizione alle nuove piattaforme Stla Medium e Stla Large previste per il 2025. A Atessa, la crescita della produzione di veicoli commerciali si è fermata al 2% rispetto al 2023, nonostante l’incremento del 28,5% registrato nel primo trimestre.