Carlos Tavares
Carlos Tavares, ad di Stellantis

Stellantis francese? Tre anni dopo la quotazione del gruppo automobilistico nato dalla fusione tra Fca e Psa è scaduto il vincolo di lock up firmato dalla holding della famiglia Agnelli Exor e dalla famiglia Peugeot. Secondo quanto riportato dal Messaggero, gli accordi riservati prevedono per Psa la possibilità di incrementare la quota del 2,5%. Una opzione non prevista per Exor che, con il 14,2%, non ha la possibilità di crescere ulteriormente. La famiglia Peugeot può arrivare dal 7,1% attuale dal 7,1% al 9,6; lo Stato francese ha il 6,2% e non ha questa opzione, anche se quando fu discusso il patto, l’idea di aumentare la quota fu messa sul tavolo e poi accantonata; lo Stato francese era anzi l’unico autorizzato a vendere il 2,5% delle azioni della casa automobilistica, ma tale vendita non è mai stata effettuata. Macron punta alla leadership nel settore auto in Europa: pensa ad una integrazione con Renault per conquistare la supremazia continentale.

Stellantis francese? Le rassicurazioni sul futuro degli stabilimenti italiani

Stellantis insomma può diventare ancora più francese, così come previsto dal patto parasociale siglato da Fca e Psa dopo la fusione dei due gruppi che ha dato vita al colosso Stellantis nel 2021. Il Messaggero ricorda che l’ad Carlos Tavares è stato indicato proprio da Parigi, e la sua parola non è mai stata messa in discussione da Torino: già oggi dunque la strategia complessiva viene delineata oltre confine, come dimostra il calo di produzione di auto in Italia nonostante le recenti promesse di un ribilanciamento. Tavares ha detto che i siti italiani avranno un futuro assicurato, e garantito che Mirafiori e Pomigliano non rischiano un ridimensionamento. Allo stesso tempo però la produzione del gruppo si è lentamente spostata verso l’Europa dell’est, la Spagna e la Africa. Nel patto è scritto nero su bianco che Exor che fa capo agli Agnelli-Elkann e la famiglia Peugeot «confermano il loro impegno nel lungo periodo come soci di riferimento del gruppo Stellantis e siglano tra loro un accordo di consultazione volto a garantire sostegno e stabilità al nuovo colosso dell’auto».