Stellantis
jetcityimage - stock.adobe.com

Non chiederti quello che il tuo paese può fare per te, ma quello che tu puoi fare per lui. La frase attribuita a John Kennedy non ha caratterizzato la famiglia Agnelli, da molti pure paragonata ai Kennedy, che negli anni dallo stato italiano ha ricevuto diversi contributi pubblici. Difficile quantificare il totale delle cifre spese per una realtà che nella seconda metà del ventesimo secolo ha caratterizzato il capitalismo italiano diventandone simbolo e dando anche lavoro. Oggi Stellantis non ha interrotto la tradizione, iniziata quando ancora si chiamava Fiat.

Quanto ha speso lo Stato per Stellantis

Qualcuno ha provato a fare una stima di quanto Fiat (poi Fca e Stellantis) abbia ricevuto dallo Stato. Secondo un’indagine di Davide Bubbico, docente in sociologia economica all’università di Salerno, partendo dai contratti di programma, siglati con il Cipe tra il 1990 e il 2019, il complesso dei contributi ammonterebbe a 4 miliardi di euro a fronte di un investimento complessivo dichiarato di 10 miliardi di euro. Secondo la ricostruzione si stima che almeno il 40% degli investimenti siano stati finanziati negli anni dallo Stato. Con la gestione Marchionne la serie di sovvenzioni pubbliche si è ridotta ma non è mai del tutto scomparsa. Nel 2020, in piena pandemia, con il governo conte in Carica Fca ha ricevuto 6,3 miliardi di prestito coperto da garanzia pubblicata. Dal 2016 è opertivo il registro nazionale di aiuti di Stato. Il Corriere della sera con il data Room di Milena Gabanelli l’ha consultato. Da ottobre 2016 a gennaio 2024 sono stati versati prima a Fca poi a Stellantis aiuti per 100 milioni di euro. In questi rientrano i 7 milioni di incentivi per il rinnovo macchinari con industria 4.0. A questi va aggiunta la cassa integrazione. Fra il 2014 e il 2020 Fca ha ricevuto contributi per 446 milioni di 263 a carico dell’azienda. Dal 2023 ad aprile 2024 la cassa è salita a 984 milioni. In nove anni fra cassa e agevolazioni per assunzione oltre a contratti di espansione sono stati sborsati 887 milioni.

LEGGI ANCHE: Intelligenza artificiale, il doppio investimento degli Elkann

Nel corso degli anni però è sceso il numero dei dipendenti che sono passati da 52740  del 201 ai 42700 del 2022.  In tre anni sono andati in fumo 10 mila posti di lavoro. Si tratta di uscite volontarie incentivate con scivoli che viaggiano fra i 30 e i 130 mila euro. Si stima che per favorire le uscite siano stati spesi 670 milioni di euro.

Gli investimenti su Melfi e Mirafiori

Sugli stabilimento di Melfi fra il ’91 e il 2020 sono stati erogati 3,35 miliardi di fondi pubblici destinati alla costruzione dell’impianto e all’indotto. Nel 2021 quando è nata Stellantis i dipendenti erano 6800 oggi sono 5600. Dal 2021 al 2024 Stellantis ha distribuito 16,4 miliardi di dividendi di cui 2,7 sono andati alla Holding di John Elkann ad Amsterdam e per il prossimo anno è già stato annunciato un aumento. Il governo Meloni intanto ha messo in campo 350 milioni per convertire lo stabilimento di Termoli in una gigafactroy.