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I confini tra paesi Europei, quando si tratta di investire in start up non esistono più, grazie al nuovo regolamento europeo, che è in vigore a partire dal 10 novembre. Per gli investitori italiani da un lato si tratta di vedere aumentare le proprie possibilità, mentre dall’altro dovranno impegnarsi per attirare capitali dall’estero. «Si tratta di un segnale molto chiaro su come il mercato dell’innovazione stia maturando e noi siamo perfettamente allineati». Spiega Lorenzo Ferrara, Presidente e co-founder di Open Seed, veicolo d’investimento nato nel 2016, con lo scopo di selezionare e sostenere startup a elevato potenziale di crescita.

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La partnership con Styleit

Negli ultimi dieci anni si è potuto assistere alla nascita di startup che puntavano sull’Italia, o addirittura solo sulla loro Regione di appartenenza. Con le nuove norme bisogna abbandonare questa mentalità, cercando nuove opportunità anche in paesi lontani. «Pur essendo fortemente radicata sul territorio, ricordiamo che Open Seed nasce a Firenze da un gruppo di imprenditori locali, stiamo lavorando già da un po’ per diventare a tutti gli effetti una piattaforma internazionale. Questo con un duplice scopo: offrire nuove opportunità di business ai nostri 350 soci e aiutare le nostre 30 startup accelerate a crescere oltre i confini del Paese». Proprio in quest’ottica, Open Seed ha siglato un’importante partnership Open Seed

 

«Styleit è un chiaro esempio di progetto che nasce per portare nel mondo l’innovazione italiana legata al fashion, ma non c’è solo questo. Abbiamo aperto un altro fronte di collaborazione con Exceptional Ventures, Venture Capital con sede a Londra che investe in startup early-stage provenienti da tutto il mondo e ad alto impatto in ambito di sostenibilità ambientale». Continua Ferrara.

Un Hub Toscano nella Silicon Valley

Sono diverse le aziende che sono entrate in questo tipo di mood. All’Innovit hub nel cuore della Silicon Valley, per esempio, è stata inaugurata da poco “Casa Toscana” uno spazio per sostenere e promuovere le iniziative imprenditoriali della regione e portarle a confrontarsi con un mercato sterminato come quello americano. «Stiamo dialogando con la Regione Toscana per collaborare alla prossima missione di giugno, ma già adesso, alcune delle 20 startup volate a San Francisco a dicembre nell’ambito del progetto, sono aziende nelle quali abbiamo investito – spiega Ferrara.  – È in atto un cambiamento importantissimo per l’ecosistema nostrano dell’innovazione e non possiamo assolutamente permetterci di ignorarlo perché la posta in gioco è davvero troppo alta. Come Open Seed ci siamo posti l’obiettivo di concentrare tutte le nostre energie in questa direzione. Abbiamo da poco riaperto il capitale sociale dell’azienda proprio per sostenere iniziative di questo tipo. In particolare, con i fondi che stiamo raccogliendo rafforzeremo ulteriormente la nostra presenza all’interno del progetto Styleit e continueremo a puntare su realtà internazionali. Sono convinto che il nostro Paese meriti di essere parte attiva e integrante del sistema Europa». Conclude Ferrara.