La Gigafactory Elesa a Monza

Un nuovo polo produttivo capace di coniugare estetica, processi industriali e identità aziendale. Starching, società specializzata in architettura e dell’ingegneria, ha coordinato l’intero progetto della nuova Gigafactory Elesa a Monza, nata dall’esigenza di ampliare e riorganizzare la sede dove si concentrano le attività di progettazione e produzione dell’azienda.

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Avviato nel 2020, l’intervento ha seguito un iter autorizzativo urbanistico e organizzativo durato circa tre anni e mezzo e ha portato alla realizzazione di circa 10mila mq di nuovi spazi produttivi, collegati allo stabilimento esistente attraverso tre corpi di connessione, e di una palazzina per uffici di circa 3mila mq, articolata su quattro livelli e connessa agli edifici esistenti attraverso una passerella aerea. Starching ha seguito l’intero processo, dal concept alla progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva, occupandosi di permitting e rapporti con gli enti, coordinamento generale e direzione lavori.

“Abbiamo lavorato per costruire un equilibrio reale tra processo produttivo, organizzazione logistica, qualità architettonica e sostenibilità”, spiega Maria Paola Pontarollo, Co-founder di Starching. La complessità dell’intervento ha richiesto infatti una regia multidisciplinare capace di integrare produzione, logistica, impianti ed energia in un unico sistema. A supporto della progettazione e della costruzione è stato inoltre sviluppato in ambiente BIM il Digital Twin dell’edificio e degli impianti, oggi utilizzato per la gestione e l’evoluzione dello stabilimento.

Il progetto. Il cuore del nuovo edificio è organizzato attorno al reparto produttivo e ai depositi di stampi e materie prime. «Il progetto architettonico è la trasposizione dei valori e dell’identità Elesa: le esigenze produttive e logistiche diventano l’occasione per trasformare la fabbrica in un dispositivo comunicativo», spiega  Paolo Uboldi, Director di Linea. La facciata dell’edificio produttivo è stata definita attraverso lo studio della scansione dei pannelli prefabbricati, delle texture tridimensionali e delle cromie, costruendo un richiamo diretto all’immagine di Elesa e superando la dimensione puramente funzionale dell’edificio industriale. LINEA, brand di architettura e interior design di Starching, ha curato l’immagine coordinata degli ambienti, l’interior design degli uffici e degli spazi industriali e la supervisione del sistema di wayfinding e segnaletica, seguendo anche la direzione artistica fino alla realizzazione.

Dal punto di vista funzionale, particolare attenzione è stata dedicata alla gestione dei polimeri utilizzati nelle lavorazioni, concentrati in un unico ambiente e distribuiti attraverso un sistema aereo di tubazioni, con uno specifico coordinamento tra struttura, impianti e layout produttivo. La copertura ospita un impianto fotovoltaico con una produzione attesa di circa 740 mila kWh all’anno, mentre l’involucro è stato progettato per ridurre i fabbisogni energetici e favorire l’apporto di luce naturale. Negli uffici, vetrate a tutta altezza con vetri selettivi e sistemi di schermatura contribuiscono al comfort termico e luminoso; negli spazi produttivi e nelle aree comuni, lucernari e aperture dedicate migliorano l’illuminazione naturale. Soluzioni che hanno contribuito al raggiungimento della classe energetica A4, il livello più elevato previsto dalla normativa.

Sul fronte gestionale, Crea, società di Project & Construction Management controllata da Starching, ha coordinato tempi, costi e appalti, contribuendo a mantenere integrati percorso progettuale e fase esecutiva.

La nuova gigafactory, sostenuta da un investimento complessivo di 39 milioni di euro (34 destinati all’immobile e agli impianti ad alto contenuto tecnologico e 5 milioni di euro per l’applicazione di automazioni innovative più specifiche) è stata inaugurata il 19 settembre 2026.