Spread BTp-Bund in calo a 192 punti dai 198 di venerdì, scendendo anche sotto i 190 punti base, il minimo da 4 settimane. I BTp hanno ridotto lo spread anche rispetto ai titoli decennali spagnoli (da 88 a 84 punti base) e rispetto a quelli portoghesi (da 125 a 122). Venerdì sera a mercati chiusi la canadese Dbrs ha confermato il giudizio, ma soprattutto, secondo quanto riportato dal Sole-24 Ore sulla base di fonti di mercato, alcuni investitori (non solo gli speculativi hedge fund ma anche fondi tradizionali) avrebbero chiuso alcune posizioni speculative ribassiste sui BTp, cosiddette “corte”. Tutto questo ha amplificato il rimbalzo dei BTp rispetto a tutti gli altri titoli di Stato europei. Non sarebbero però state aperte “nuove” posizioni lunghe sui BTp, cioè rialziste. E gli esami non sono finiti.

Spread BTp-Bund in calo, attesa per il rating di Moody’s

Oggi il Tesoro emetterà nuovi titoli di Stato: BTp a 5 e 10 anni e CcT per un importo massimo di 8,75 miliari complessivi, il che potrebbe mettere un po’ di pressione sui rendimenti. Il 10 novembre si pronuncerà Fitch, che attualmente valuta l’Italia BBB con outook stabile, e il 17 novembre Moody’s che ci giudica a un passo dal livello speculativo (Baa3 con outlook negativo): un declassamento porterebbe il Paese in territorio “spazzatura”, con le prevedibili turbolenze sul mercato. È proprio questo l’esame più impegnativo. Ma quando l’agenzia portò a negative le prospettive sul rating, indicò infatti i motivi che avrebbero potuto convincerla a declassare il giudizio: da uno stallo nel Pnrr a una crisi energetica. Non paiono essersi verificati, dunque il mercato si attende, in generale, un giudizio invariato anche da parte di Moody’s.