spesa sanitaria

La spesa sanitaria è sempre in crescita, ma a godere degli effetti positivi non sono certo i lavoratori. Lo conferma il conto economico, che è stato pubblicato nei giorni scorsi dal ministero della Salute, dal quale emerge come a fronte di un finanziamento del servizio sanitario nazionale che tra il 2010 e il 2021 è cresciuto del 19,9%, le spese per il personale hanno avuto un incremento solo del 2,77%. Addirittura gli investimenti in formazione continua sono diminuiti del 7,72% rispetto al 2019 e del 23,72% rispetto al 2010.

Dove si spende di più

A questo punto viene da chiedersi dove ci siano le spese maggiori nel sistema sanitario nazionale, se i lavoratori sono quelli che percepiscono meno gli effetti dei maggiori investimenti. Tanto per cominciare sono lievitate le consulenze, collaborazioni e il lavoro interinale sanitari, per i quali nel 2021 si è speso oltre 900 milioni di euro in più rispetto al 2019, registrando un aumento del 79,28%.  Il risultato non si riflette sul sentiment degli italiani. Il 35% è sempre più preoccupato per il futuro della propria salute.

Le nuove tecnologie per rilanciare la sanità

Nell’era della sanità 4.0 fatta di innovazione, il mondo della fisioterapia è tra i primi che, per stare al passo ha accolto l’avvento delle nuove tecnologie, soprattutto per quanto riguarda la formazione: modificando gli strumenti a disposizione per tutto ciò che può essere un aiuto da applicare nella quotidianità della professione.

 

Proprio nell’ottica di coinvolgere le nuove generazioni e prendere in carico la formazione dei futuri fisioterapisti del domani, Niccolò Ramponi, Valerio Barbari, Stefano Diprè, Giandomenico Campardo e Paolo Torneri,  i fondatori di FisioScience, hanno creato un canale di divulgazione scientifica di nozioni e pratiche per fisioterapisti e studenti. Solo lo scorso anno la piattaforma ha gestito la quota record di quasi tremila professionisti formati e oltre 1 milione di fatturato

 

«La formazione assume ancor più rilevanza nell’ambito delle professioni sanitarie, dove l’educazione continua rappresenta una risorsa fondamentale. In un’Italia sempre più popolosa e anziana, il ruolo del fisioterapista ci ricorda il suo valore. La formazione deve preparare il futuro professionista non solo a utilizzare le tecnologie disponibili in modo appropriato ma anche per migliorare la prevenzione, riducendo i fattori di rischio per la salute sugli stili di vita». spiega Niccolò Ramponi, fisioterapista e founder di FisioScience.

Formazione online: in un solo anno quasi 3.000 fisioterapisti lo hanno già fatto 

 

La startup veronese ha chiuso il 2023 con un fatturato di oltre 1 milione di euro e formato online quasi 3.000 colleghi, con l’obiettivo di migliorare le loro competenze professionali. Questo nuovo modo di fare formazione ha permesso a molti più professionisti di potenziare le conoscenze cliniche e allo stesso tempo di poter contare su una community con la quale poter condividere esperienze.