Spesa militare italiana

Nelle ultime ore il ministro della Difesa italiano Lorenzo Guerini ha palesato la necessità per l’Italia di aumentare le spese militari visto che, a detta sua, “la guerra in Ucraina può durare 20 anni”. Parole che non segnano di certo un passaggio verso la risoluzione del conflitto nell’est d’Europa e che riportano al sempre delicato tema dei soldi pubblici spesi per l’acquisto di armamenti. La spesa militare italiana, in realtà, è in aumento costante dal 2017 tanto che nel 2022 supererà la cifra record di 25 miliardi di euro (25,8 per l’esattezza).

La spesa militare italiana

La cifra della spesa militare italiana è stata ricavata dal report dell’Osservatorio Milex sul bilancio previsionale dello Stato per il 2022. “Il Bilancio del ministero della Difesa per il 2022 – si legge nel report – sfiora i 26 miliardi di euro con un aumento di 1,35 miliardi, ma vanno poi aggiunti gli stanziamenti di altri ministeri”.

L’aumento della spesa per l’acquisto di armamenti era in parte prevedibile visto che lo stesso ministro Guerini ha presentato nei mesi scorsi in Parlamento 18 programmi di riarmo. Di questi 13 sono di nuovo avvio con un valore approvato di 11 miliardi di euro e 23 di onere complessivo.

La spesa militare italiana, come vengono spesi i soldi

A beneficiare maggiormente dell’aumento dei fondi pubblici destinati alla spesa militare è l’aeronautica che ha ottenuto oltre 6 miliardi di euro per il nuovo caccia Tempest – 2 miliardi – gli F-35, gli eurodroni classe Male, gli aerei Gulfstream. E ancora, altra grande parte della spesa è destinata alle nuove batterie missilistiche antiaeree per i missili Aster – 2,3 miliardi di euro – e ai nuovi blindati Lince (3.600 che andranno a sostituire i 1.700 già in dotazione all’esercito italiano).

La spesa militare potrebbe non fermarsi qui vista la richiesta del ministero della Difesa alla commissioni Difesa di Camera e Senato per l’approvazione di otto nuovi programmi di riarmo. Tra questi ci sono due nuovi cacciatorpedinieri lanciamissili classe Orizzonte – 1,2 miliardi caduno – che saranno prodotti da Fincantieri.