SpaceX, Headquarters di Hawthorne (CA)

La corsa di SpaceX sui mercati azionari rallenta dopo il debutto record al Nasdaq. Le azioni della società aerospaziale fondata da Elon Musk sono scese sotto il prezzo di apertura dell’Ipo a 150 dollari, portando la capitalizzazione di mercato sotto la soglia dei 2.000 miliardi di dollari per la prima volta dall’ingresso sui mercati pubblici.

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Il calo arriva dopo una fase di forte entusiasmo da parte degli investitori, che aveva spinto il titolo SpaceX fino al massimo intraday di 225,64 dollari nella settimana successiva alla quotazione. La correzione ha aperto un nuovo interrogativo tra gli operatori: la valutazione raggiunta dalla società riflette realmente i fondamentali del business o incorpora già aspettative molto elevate sulla crescita futura?

Debutto record per la quotazione SpaceX, ora è in calo

SpaceX – si legge su Yahoo, ha fissato il prezzo della propria Ipo a 135 dollari per azione, debuttando sul Nasdaq il 12 giugno vicino alla soglia dei 150 dollari. L’operazione, con una raccolta di circa 75 miliardi di dollari, è stata la più grande quotazione mai registrata sul listino tecnologico americano.

Dopo l’esordio positivo, il titolo ha accelerato rapidamente fino al picco di 225,64 dollari raggiunto il 16 giugno, alimentato dalle aspettative legate al potenziale di crescita della società nei settori dei lanci spaziali, della connettività satellitare e dell’intelligenza artificiale.

Alla chiusura di lunedì, tuttavia, la capitalizzazione di SpaceX era già scesa verso quota 2.220 miliardi di dollari, prima di perdere ulteriormente terreno e rompere al ribasso la soglia psicologica dei 2.000 miliardi.

La pressione del mercato dopo l’emissione obbligazionaria

Il cambio di sentiment degli investitori è arrivato anche dopo la prima emissione obbligazionaria della società. SpaceX ha avviato un’operazione su senior notes con l’obiettivo di raccogliere almeno 20 miliardi di dollari.

Le risorse raccolte saranno destinate al rimborso di un prestito ponte e al finanziamento di nuovi progetti nei settori dell’intelligenza artificiale e dei data center, aree considerate strategiche per l’evoluzione futura del gruppo.

Parallelamente, SpaceX ha comunicato di disporre di una liquidità pari a circa 100,8 miliardi di dollari, un livello che garantisce una significativa capacità di investimento e sviluppo.

La correzione mette alla prova gli investitori

Il ritorno del titolo sotto quota 150 dollari ha riportato molti investitori entrati nelle prime fasi della quotazione vicino al punto di pareggio o in territorio negativo. Dopo il rally iniziale, il mercato sta ora valutando se la crescita registrata nelle prime sedute fosse sostenuta da aspettative realistiche o da un eccesso di entusiasmo legato al debutto.

La discesa di SpaceX arriva inoltre in una fase in cui il settore spaziale quotato sta affrontando una maggiore selettività da parte degli investitori. L’ingresso della società nel Nasdaq-100 ha attirato capitali e attenzione, modificando gli equilibri all’interno del comparto.

Alphabet e Rocket Lab tra i titoli da monitorare

Tra le società indirettamente esposte al tema SpaceX, si legge su Yahoo, Alphabet rappresenta uno dei casi più rilevanti. Il gruppo Google possiede una partecipazione di circa il 6% in SpaceX, frutto di un investimento effettuato nel 2015 per circa 900 milioni di dollari.

Considerando una valutazione di SpaceX vicina ai 2.000 miliardi di dollari, il valore teorico della quota detenuta da Alphabet potrebbe superare i 100 miliardi di dollari. Il calo registrato dal titolo Alphabet, circa il 5% nella seduta di lunedì, sarebbe tuttavia legato soprattutto alle preoccupazioni sugli investimenti nell’intelligenza artificiale e alla fuoriuscita di alcuni talenti nel settore, più che a un effetto diretto della correzione di SpaceX.

Un altro titolo sotto osservazione è Rocket Lab, considerata una delle principali concorrenti quotate nel segmento dei lanci spaziali. La società sta sviluppando il razzo Neutron con l’obiettivo di competere nel mercato dominato da Falcon 9 di SpaceX ed è diventata la prima società spaziale pura a entrare nel Nasdaq-100 il 22 giugno.

Nonostante il ruolo crescente nel settore, anche Rocket Lab ha risentito della pressione sul comparto, con il titolo in calo dell’8%. La società può comunque contare su un portafoglio ordini arrivato a 2,2 miliardi di dollari nell’ultimo trimestre.