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ECO-MOBILITY

Il trasporto pesante che viaggia leggero

L’Ue ha deciso di puntare sul biogas con punti di rifornimento sulle reti autostradali. Così Scania ha deciso di fare da apripista, realizzando per Flixbus il primo pullman a biometano

Franco Oppedisano
Il trasporto pesante che viaggia leggero

Spostare un pullman non è una cosa facile. Farlo nella maniera più efficiente possibile lo è ancora meno. Non sono autobus che circolano in città e che possono montare anche dei motori elettrici perché si ricaricano nei depositi e nelle autorimesse senza problemi. I pullman fanno centinaia o migliaia di chilometri in autostrada e hanno orari da rispettare senza dovere attendere i tempi del rifornimento di energia. Ma la soluzione c’è e l’ha presentata Scania che ha realizzato, in collaborazione con Gasum, il primo pullman a biometano per Flixbus, l’azienda low cost che porta le persone in 2500 città di 35 Paesi europei. 

Il veicolo è entrato in funzione a luglio nella tratta tra Stoccolma e Oslo con grande soddisfazione della società di trasporti. «La nostra missione è offrire mobilità sostenibile a tutti» ha ricordato il ceo dell’azienda tedesca André Schwämmleinn, mentre Jonas Strömberg, sustainability director di Scania, ha sottolineato come «il biometano sarà uno degli strumenti chiave per la decarbonizzazione del trasporto pesante, in particolare per le operazioni a lunga distanza come l’interurbano e il lungo raggio. Metà della flotta europea dei veicoli pesanti a metano potrebbe essere alimentata a biometano entro il 2025». 

«Il biometano non è solo il carburante con le emissioni di CO2 più basse, ma risolve anche i problemi dei rifiuti locali, crea posti di lavoro e riporta carbonio e sostanze nutritive al suolo. È il coltellino svizzero dell’economia circolare», ha affermato Strömberg che ha aggiunto come questo carburante, ottenuto dalle biomasse come  la parte organica dei rifiuti solidi urbani, i sottoprodotti agricoli, effluenti zootecnici e scarti agroindustriali oltre che dai fanghi della depurazione, è stato meno competitivo per i veicoli pesanti a lunga percorrenza fino a quando è stata sviluppata una tecnologia in grado di portarlo a circa -160°C in modo da liquefarlo e quindi renderlo più denso di energia. Questa innovazione ha aperto la strada alla possibilità di utilizzare il metano per il trasporto pesante, sia via terra che via mare e la disponibilità di biometano aumenterà rapidamente in tutta Europa, grazie anche alla decisione dell’Ue di creare punti di rifornimento lungo le principali reti stradali europee. 

I vantaggi del biometano liquefatto sono molti: è fossil free, proveniene da fonti rinnovabili, è prodotto localmente e con un potenziale di abbattimento delle emissioni di CO2 molto importante. Passando al bioLng prodotto localmente come carburante per veicoli industriali e trasporto passeggeri a lunga percorrenza, gli operatori abbattono le emissioni di climalteranti sia proprie che dei loro clienti, fino al 90%. La qualità dell’aria migliora anche grazie alla riduzione delle emissioni di particelle e ossidi di azoto, inoltre i veicoli sono più silenziosi, un vantaggio sia per i conducenti che per i passeggeri e, in generale, per l’ambiente. 

Il 17% del metano nella rete europea è di origine bio e sta aumentando rapidamente, tanto che nella rete svedese, la componente rinnovabile del metano raggiunge l’incredibile quota del 95%. «Il nostro è il primo autobus a lunga percorrenza alimentato a biometano liquefatto, ed è probabilmente la soluzione più sostenibile a oggi», ha affermato Johan Ekberg, head of Scania´s customer unit. 

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