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Imperativo categorico, abbattere le emissioni creando sviluppo sostenibile

Redazione Web

Azzerare le emissioni di CO2 entro il 2050, avendole già dimezzate rispetto ad oggi entro il 2030: non sono né obiettivi facili né, purtroppo, derogabili. Sono imperativi categorici per salvare il pianeta dagli effetti devastanti del riscaldamento globale. Ma non soltanto li si può conseguire: si può anche conseguirli riuscendo a mantenere elevato il ritmo dello sviluppo economico. Per riuscirci, però, non basta la buona volontà: occorrono competenze manageriali nuove, che pochi attualmente hanno. Per costruire questa “nuova normalità” occorrono dunque “nuovi manager”.

Ed è stato questo il titolo che il 10 febbraio scorso noi di Economy abbiamo voluto dare all’evento digitale organizzato sul web in partnership con Federmanager e con il contributo d’indirizzo di Palazzo Chigi, il patrocinio del ministero dell’Ambiente, un evento della serie “Sviluppo sostenibile & Circular economy”, in corso da ormai un anno. 

Ha aperto la giornata il “punto” sull’impegno programmatico per la sostenibilità profuso dalla Cabina di Regia “Benessere Italia” di Palazzo Chigi, espresso dalla sua presidente Filomena Maggino. Ha fatto seguito la prolusione di Franco Ferrario, docente del Politecnico di Milano, consulente aziendale e ambientalista, che con pochi inequivocabili dati ha ricordato a tutti la drammaticità degli eventi in corso, e il saluto del presidente di Federamanager Stefano Cuzzilla, che con la sua struttura sta intensificando le iniziative di formazione a favore dei dirigenti industriali italiani.

è stata poi la volta di due tavole rotonde. La prima ha messo a confronto cinque top-manager di altrettante grandi aziende italiane ma globali e multinazionali staniere molto forti in Italia: David Brussa, capo della sostenibilità nel gruppo Illy, in procinto di diventare una B-Corp; Filippo De Caterina, che ricopre tra l’altro lo stesso ruolo nel gruppo L’Oreal; Alessandro De Martino, a.d. di Continental Italia; Pierroberto Folgiero, a.d. di Maire Tecnimont e della controllata NextChem; e Fabrizio Gavelli, a.d. di Mellin e di Danone Early Life Nutrition per il Sud Europa, colosso dell’alimentare già B-Corp.

Al centro della successiva tavola rotonda, un consulente legale di rango, Rita Santaniello della Rodl and partners, specialista in diritto del lavoro; una formatrice, la direttrice della scuola di ingegneria all’Università Carlo Cattaneo; il presidente di Assocarta, un’associazione in prima linea nel riuso delle materie prime; e un finanziere internazionale, Matthieu David, heah of italian branch di Candriam. A chiudere l’evento, un faccia-a-faccia con Tiziano Treu, economista e presidente del Cnel.

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