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SUSTainability & circular economy

Fare “la cosa giusta” dà più valore al business

L’aumento di 4,5 miliardi di euro in nuovi investimenti green porta a una crescita compresa tra il 7% e il 9% dei premi lordi: è la strategia Generali 2021 che sta dando i suoi primi frutti

Riccardo Venturi
Fare “la cosa giusta” dà più valore al business

Simone Bemporad (a sinistra), direttore delle comunicazioni di Assicurazioni Generali, con il ceo Philippe Donnet

Quello tra Generali e sostenibilità è un rapporto sempre più stretto e concreto. A due anni dal varo della strategia ‘Generali 2021’, nella quale la sostenibilità supporta la trasformazione del business, il gruppo assicurativo, nell’Investor Day del novembre scorso, per primo ha dedicato una sessione speciale proprio ai temi ESG (Environmental, Social, Governance). È un cambio di paradigma: la sostenibilità diventa elemento imprescindibile del business, che in quanto tale va comunicato agli investitori non diversamente dai dati economici su utili, dividendi, rendimenti e così via. «Per noi la sostenibilità è la capacità dell’impresa di creare valore condiviso a lungo termine per tutti gli stakeholder» dice il Group CEO Philippe Donnet, «non solo azionisti, investitori e clienti, ma anche dipendenti, fornitori e tutte le comunità in cui operiamo. È diventata parte integrante del nostro gruppo e ci vede coinvolti come investitore responsabile. E’ la cosa “giusta” da fare, che ha anche un valore per il business». 

A conferma dell’impegno condiviso, la remunerazione del management del gruppo generali è legata agli obiettivi esg

In occasione dell’Investor day dello scorso 18 novembre, tra i manager di Generali c’era anche Lucia Silva, Group Head of Sustainability and Social Responsibility. «Generali ha uno scopo chiaro e un’ambizione di sostenibilità ben definita, costruita su solide basi» ha spiegato agli investitori Silva, «la nostra strategia è saldamente radicata nella struttura di governance e guidata da chiari obiettivi e responsabilità». Il gruppo è pienamente in linea con gli sfidanti obiettivi previsti nella strategia Generali 2021: l’aumento di 4,5 miliardi di euro in nuovi investimenti green e sostenibili e una crescita compresa tra il 7% e il 9% dei premi lordi con valore green e sociale. «Siamo un investitore responsabile» ha sottolineato Silva, «e abbiamo stabilito un solido quadro di riferimento per integrare pienamente la sostenibilità nelle strategie di investimento a lungo termine». Generali sta dunque includendo valutazioni Esg nei processi d’investimento nelle diverse asset class, con l’obiettivo di conseguire ritorni finanziari di lungo periodo rinforzando il proprio approccio al risk management. A conferma di un impegno condiviso, la remunerazione del top management e dei manager del gruppo è ora legata a obiettivi Esg. Nell’ambito della sostenibilità Generali dimostra inoltre attitudine all’innovazione: è stato il primo assicuratore europeo a emettere un green bond da 750 milioni di euro, con mezzi raccolti sul mercato esclusivamente su investimenti con impatto ambientale responsabile e una rendicontazione chiara sull’impiego del funding. «È un esempio di come la sostenibilità sia diventata un obiettivo prioritario di Generali» commenta Giulia Raffo, Head of Investor & Rating Agency Relations, «e sia al centro delle nostre attività, nei nostri investimenti così come nel rapporto con dipendenti e comunità di riferimento». Al primo green bond, lanciato nel settembre 2019 con un ottimo riscontro da parte del mercato, è seguito il secondo nel luglio di quest’anno. 

Per ribadire e rafforzare il proprio impegno a favore dell’ambiente, Generali è entrata nella Net-zero asset owner alliance, un gruppo di 18 fondi pensione e compagnie assicurative, nato su iniziativa delle Nazioni Unite, che si impegna a ridurre a zero le emissioni nette di gas serra dei propri portafogli, per evitare un aumento della temperatura globale oltre l’obiettivo di Parigi di 1,5 gradi. Un risultato che sarà perseguito innanzitutto lavorando a stretto contatto con le società in portafoglio al fine di cambiare i loro modelli di business, adottando pratiche rispettose del clima e impostando idealmente un obiettivo di zero emissioni nette. Gli asset totali gestiti dai membri della Alliance superano i 4,3 trilioni di dollari. Oltre ad avere aderito all’iniziativa #GreenRecovery, l’appello del presidente della commissione Ambiente del Parlamento Europeo Pascal Canfin per riavviare l’economia attraverso investimenti sostenibili, il Group Ceo Philippe Donnet è stato tra gli amministratori delegati firmatari di una lettera che invitava i leader europei a innalzare l’obiettivo di riduzione delle emissioni dal 40% al 55%; una proposta che è stata accolta. La lettera, redatta dall’associazione Corporate Leaders Group, chiede ai leader europei di definire il quadro di riferimento per una ripresa resiliente al cambiamento climatico e favorire investimenti verdi per conseguire la neutralità climatica entro il 2050. 

L’impegno di Generali sul fronte della soste¬nibilità, testimoniato anche dai numerosi indici di sostenibilità in cui è presente, tra cui il Dow Jones Sustainability World Index, il Dow Jones Sustainability Europe Index, MSCI ESG Leaders Indexes, FTSE4Good Europe e Euronext Vigeo Europe 120, è valso al gruppo l’inclusione nella “2020 Global 100 Most Sustainable Corporations” di Corporate Knights, la classifica che individua le 100 imprese con un fatturato superiore a un miliardo di dollari più sostenibili del mondo.

Così si amplifica l’impatto sociale delle ong

Si chiama The Human Safety Net il progetto bandiera di Generali in campo di impatto sociale. L’iniziativa ha l’obiettivo di liberare il potenziale delle persone che vivono in contesti di vulnerabilità. A due anni dal lancio è attivo in 21 Paesi nel mondo, e attraverso tre programmi offre sostegno a famiglie con bambini piccoli e promuove l’integrazione dei rifugiati attraverso il lavoro. Dopo un approfondito processo di selezione, The Human Safety Net ha avviato partnership con 46 Ong e imprese sociali, che lavorano in rete per amplificare l’impatto di ciascuna. A fine 2019 aveva coinvolto oltre 30mila persone, raggiungendo 20mila bambini in età 0-6 anni e 10mila genitori, e formando quasi 700 rifugiati che hanno creato oltre 100 start-up. The Human Safety Net integra i punti di forza delle organizzazioni non governative e del settore privato, adottando una metodologia condivisa per l’implementazione dei programmi e un modello comune per la misurazione dei risultati. Come parte integrante degli obiettivi più ampi in tema di sostenibilità, Generali punta ad aumentare l’impatto di questo movimento di persone che aiutano persone coinvolgendo le risorse e le capacità di dipendenti, agenti, le reti distributive e i clienti. Nel 2019, i dipendenti e gli agenti di Generali hanno dedicato 20mila ore al volontariato aziendale con The Human Safety Net. Per mantenere uno stretto contatto con le famiglie più vulnerabili e gli imprenditori rifugiati, e assicurare la continuità dei programmi durante all’emergenza da Covid-19, sono state attivate ulteriori iniziative straordinarie per oltre un milione di euro a livello globale, destinate sia per le necessità più immediate come forniture di kit salute, mascherine, pc e tablet che per l’investimento in soluzioni digitali, come piattaforme online e app. 

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