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L'ufficio flessibile cresce con la partnership

Per l'apertura dei nuovi business center in città come Como, Varese, Parma, Reggio Emilia e Modena, Iwg ha stretto un accordo con Bell Group, holding che si occupa di sviluppo e gestione immobiliare

Alessandro Faldoni
L'ufficio flessibile cresce con la partnership

Cesare Lanati, ceo di Bell Group

Il mondo del lavoro sta cambiando già da tempo e la pandemia che ci ha coinvolto a livello globale se da un lato ha creato non pochi problemi di adattamento a una situazione emergenziale inedita, dall'altro si è fatta booster per iniziative alternative sull'organizzazione del lavoro.

Per chi da anni lavora nella progettazione del mondo office, non è una novità: gli spazi sono cambiati nel tempo assorbendo esigenze e stimoli nuovi. Meno elementi divisori, attenzione alle metrature e alle zone comuni, preferenza per gli open space con un occhio rivolto al green. Mai come nel bienno 2020/2021 i termini co-working e smart-working sono entrati a pieno titolo nelle notizie di punta di giornali e riviste, non più solo di settore, diventando fulcro di una narrativa che vede il mondo del lavoro al centro di una nuova era in cui condivisione e collaborazione sono protagonisti indiscussi. 

Il mondo del lavoro è al centro di una nuova era in cui condivisione e collaborazione sono protagonisti indiscussi

Dal lato corporate, a parte pochi casi virtuosi che hanno in questi anni anticipato le attuali tendenze, si è fatto di necessità virtù: le aziende hanno imparato che il lavoro funziona più per obiettivi, che per ore di presenza, e che quindi il concetto di ufficio è un concetto flessibile, anche grazie alla digital trasformation che ha svincolato il lavoro da specifici luoghi fisici.

Così alla rivoluzione del lavoro si affiancano nuove forme di workplaces che, unite alla digitalizzazione dei processi, danno al lavoro agile tutte le armi per affermarsi come alternativa valida ai modelli precedenti. Un sistema vincente dove gli spazi seguono il lavoratore nel cambiamento diventando protagonisti di un nuovo concetto: l'ufficio è ovunque, preferibilmente più vicino a casa e non necessariamente nelle grandi città, con evidenti benefici per l'ambiente – grazie alla riduzione del pendolarismo – e per il work-life balance.

Lo testimoniano anche i dati del colosso globale degli spazi di lavoro flessibile Iwg – oggi presente in Italia con oltre 80 location a marchio Regus, Spaces, Signature e Copernico - che continua a registrare una domanda crescente per i propri spazi, non più e non solo nelle metropoli come Milano, New York o Londra tradizionalmente sede delle grandi corporation. Nell’ultimo anno si è registrato un incremento della domanda per gli spazi di lavoro flessibili nelle città più piccole e in località suburbane. Sono altresì aumentate le richieste da parte di grosse corporation di poter sottoscrivere degli abbonamenti per i propri dipendenti, per consentire l’accesso alla rete internazionale delle location del gruppo. Tra i più recenti accordi di membership siglati, quello con Ntt (Nippon Telegraph and Telephone) per consentire ai 500.000 dipendenti della società di accedere alla rete di uffici Iwg sparsi per il mondo. Un accordo simile, per oltre 95.000 persone, è stato siglato anche con la finanziaria Standard Chartered.

In questo scenario, non sorprenderà quindi la scelta di Iwg di puntare al franchising come modello di sviluppo territoriale anche in Italia, per riuscire a garantire una copertura sempre più diffusa. È recente, di fatti, l'accordo con Bell Group – holding che si occupa di sviluppo e gestione immobiliare – per l'apertura di 10 nuovi business center in 5 anni in città come Como, Varese, Parma, Reggio Emilia e Modena, che rivestono oggi un interesse primario nei piani di espansione delle due società. L’accordo tra Iwg e Bell Group, inoltre, prevede un’ulteriore opzione di sviluppo per 5 città situate nella provincia di Milano, Como e Varese, compresa l’area dell’aeroporto di Malpensa. A gestire direttamente le operations per conto di Bell Group penserà Bell Flex, società di scopo facente parte della holding e dedicata al mondo dei flexible workspaces. 

Cesare Lanati, Ceo di Bell Group, afferma: «Gli accordi con realtà internazionali come Iwg supportano la nostra organizzazione nel processo di crescita che in questo momento ci vede protagonisti, e, nello specifico, ci offrono l'occasione di interpretare al meglio la nostra mission: essere a 360° una società di servizi nel mondo immobiliare».

A gestire le operations sarà Bell Flex, società di scopo facente parte della holding e dedicata al mondo dei flexible workspaces

Non a caso il pay-off dell'azienda, Universi da vivere, sembra voler spiegare questa filosofia: offrire ai propri clienti non edifici a cui adattarsi, ma luoghi declinati secondo le proprie esigenze. Un'idea fondamentale anche nell'accordo con Iwg: il cambio di prospettiva è infatti proporre a liberi professionisti e aziende non solo spazi per uffici, ma luoghi con un'offerta di servizi variegata e scalabile grazie a specifici canoni all-inclusive. I business center, infatti, oltre a postazioni e stanze arredate, avranno lounge areas, wi-fi, linee telefoniche e la possibilità di usufruire anche solo del virtual office con la domiciliazione postale e legale per le aziende aderenti. 

D'altro canto, un accordo di franchising nel settore immobiliare ha delle necessità non indifferenti e per le quali l'improvvisazione non è ammessa: per questo, Iwg ha scelto un partner solido e con una forte conoscenza del mondo real estate come Bell Group così da ottenere una presenza sempre più capillare in Italia – secondo un modello applicato anche a livello globale. Obiettivo? Un'indiscutibile win to win, dove la forza del colosso internazionale incontra l'expertise del socio in espansione. 

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