In un normale periodo di sonno, una persona sperimenta da quattro a sei cicli di sonno. Lo rileva il  Centro nazionale per le informazioni biotecnologiche sottolineando che anche se la durata dei cicli varia, ogni ciclo di sonno può durare circa 90 minuti.

Il sonno con movimento rapido degli occhi (Rem, cioè Rapid Eye Movement), costituisce dal 20% al 25% del sonno totale negli adulti sani. Durante il ciclo di sonno non Rem varie funzioni corporee rallentano o si fermano del tutto. Il metabolismo diminuisce di circa il 15% e la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna si abbassano.

Lo stadio 3 del sonno Non Rem o “sonno profondo” è ritenuto lo stadio più critico del sonno per la rigenerazione del corpo e del cervello. Il sonno profondo diminuisce nel corso della vita, e con l’avanzare dell’età il sonno profondo diminuisce.

In media, trascorriamo circa due ore a notte a sognare. Soprattutto durante il sonno Rem.

In media, gli adulti dormono sul fianco per il 54% del tempo. Il 38% delle volte dormono sulla schiena e il 7% a pancia in giù. Il 70% degli adulti con disturbo affettivo stagionale (SAD) si sente stanco in inverno, rispetto al 44% di quelli che non ne soffrono.

I soggetti affetti da SAD che praticano la terapia della luce durante l’inverno hanno il 36% di probabilità in meno di soffrire di disturbi affettivi stagionali o di andare incontro a un episodio depressivo. L’83% degli adulti con depressione può avere almeno un sintomo di insonnia.

Il 54% degli adulti dichiara che lo stress e l’ansia sono i motivi principali per cui ha difficoltà ad addormentarsi. La domenica è stata la notte della settimana in cui hanno avuto più problemi ad addormentarsi.

Ben il 91% degli adulti con disturbo post-traumatico da stress (Ptsd) presenta sintomi di insonnia.

L’80% delle persone con Ptsd ha incubi entro tre mesi dall’esperienza del trauma.

Gli incendi possono causare fino a 135 ore di sonno perse all’anno per gli adulti. Il 77% degli adulti che hanno perso il sonno a causa degli incendi cita l’ansia come motivo.

L’8% degli adulti dichiara di aver assunto almeno quattro volte dei farmaci per conciliare il sonno.

Secondo un sondaggio di SleepFoundation.org, il 58% degli intervistati affetti da disturbo affettivo stagionale fa uso di sonniferi, rispetto al 26% di coloro che non ne soffrono. Il 79% degli adulti che assumono farmaci per il sonno con prescrizione medica sperimenta un effetto residuo.

Il 20% degli adulti fa uso di marijuana o cannabidiolo (CBD) come aiuto per il sonno. Il 23% degli adulti ha assunto Benadryl, o difenidramina, come aiuto per il sonno nell’ultimo mese. Si prevede che gli sleep tracker diventeranno un business da 11,2 miliardi di dollari entro il 2028.