Non solo competenze e obiettivi, ma anche relazioni. Per i lavoratori italiani la socialità in ufficio non è un optional: rappresenta un vero e proprio acceleratore di motivazione e produttività. A dirlo è una ricerca di AstraRicerche per Heineken Italia, che mostra come i momenti di condivisione tra colleghi rafforzino la spinta al lavoro di qualità e la fedeltà verso l’azienda.
Secondo lo studio, il 36,7% degli italiani ritiene che la socialità sul posto di lavoro accresca la motivazione, il 34,6% la considera un fattore chiave per il senso di appartenenza e il 30,9% la collega a un aumento dell’efficienza: i risultati arrivano prima e con minore dispendio di energie.
L’ufficio come spazio di relazioni
La ricerca – realizzata nell’ambito della campagna Together – fotografa un trend chiaro: i professionisti chiedono non solo strumenti e obiettivi, ma anche occasioni per costruire legami autentici. «Non esiste lavoro di qualità senza relazioni reali e profonde. Creare connessioni autentiche è parte integrante della nostra responsabilità», ha sottolineato Alfredo Pratolongo, Corporate Affairs Director di Heineken Italia.
In azienda questo approccio è già una realtà. Oltre l’81% dei dipendenti di Heineken Italia considera fondamentale la socializzazione informale sul lavoro, un dato che supera di 16,5 punti la media nazionale (65%). In altre parole, non si tratta di “pause di cortesia”, ma di un ingrediente strutturale del benessere e della performance.
Una leva per obiettivi condivisi
Il tema non riguarda solo il clima aziendale. È anche una questione di strategia. «Il lavoro di squadra e la socializzazione non sono un’opzione, ma una leva che fa da ponte tra presente e futuro», ha commentato Teresa Ferro, People Director di Heineken Italia.
La ricerca conferma infatti che per l’81,5% dei dipendenti dell’azienda il valore della socialità risiede nella capacità di facilitare il raggiungimento degli obiettivi comuni. Un dato superiore anche alla media nazionale, dove comunque il 75,2% riconosce il ruolo del lavoro di gruppo e il 68,4% ne collega gli effetti al benessere complessivo.
Oltre il welfare: la nuova frontiera dell’engagement
Il messaggio è chiaro: costruire relazioni autentiche sul lavoro non è più un “nice to have”, ma un vero driver competitivo. In un mercato che premia agilità e collaborazione, investire in capitale sociale può fare la differenza tanto quanto la tecnologia o l’innovazione di processo.













