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Per la ricerca “Italiani e Social Media”, sono state intervistate 1.703 persone

Secondo i dati forniti dall’Ocse i social media hanno superato come canale informativo la televisione. Oltre metà degli utenti Internet, il 56%, utilizza frequentemente i social media come fonte primaria di notizie, superando la televisione con il 44%. Viene spiegato nel report “Fatti non falsi: affrontare la disinformazione e rafforzare l’integrità dell’informazione”. Lo studio è stato realizzato nel 2023 su 16 Paesi di tutto il mondo.

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Social media e intelligenza artificiale ecco cosa cambia

Dallo studio dell’Ocse emerge inoltre che «gli esseri umani sono quasi incapaci di distinguere le notizie generate dall’IA da quelle generate dall’uomo nel 50% dei casi». Continua poi l’Ocse, osservando che «l’IA generativa amplifica dunque il rischio di disinformazione e di errore perché può creare informazioni false o fuorvianti che appaiono credibili e può farlo su larga scala». Inoltre «le capacità dell’IA generativa può essere sfruttata per combinare immagini, video, voce e testo per creare contenuti manipolati di personaggi pubblici o per colpire donne o popolazioni emarginate».

Nell’analisi si ipotizzano poi quali devono essere le soluzioni messe in campo per contrastare questo problema. « Ne consegue – ammonisce l’Ocse,  – l’imperativo di contrastare rischi specifici come la manipolazione informativa e l’ingerenza straniera, di monitorare i cambiamenti introdotti dall’IA generativa nello spazio dell’informazione, di incoraggiare la responsabilità e la trasparenza delle piattaforme di media online e social e di salvaguardare l’integrità dell’informazione in tempi di elezioni democratiche».