Il futuro dei pagamenti poggia su uno schermo illuminato: una luce che attraversa le distanze, i vincoli, le abitudini e ci restituisce una nuova grammatica della relazione. Lo conferma una recente ricerca Abi Lab ( presentata in occasione dell’ultimo Salone dei Pagamenti), tracciando una fotografia nitida del comportamento dei clienti digitali under 30 italiani: lo smartphone si conferma lo strumento preferito per operazioni dispositive, con il 78% che lo utilizza per effettuare bonifici, valore che sale all’83% quando si tratta di bonifici istantanei. Le operazioni tramite app sono ormai 2,3 volte superiori rispetto a quelle da sito web. Questo trend indica che la domanda di servizi bancari si orienta verso rapidità, efficienza e accessibilità, e che i giovani sono portatori di una cultura digitale ormai radicata.​

Aggiungi Economy Magazine come fonte preferita su Google!

Secondo Abi Lab, i bonifici istantanei hanno avuto una crescita del 50,6% via app e del 26,5% da sito, rappresentando il 10% del totale. Il 61% delle banche considera prioritario investire in funzionalità legate ai pagamenti digitali, e il 77% offre servizi tramite fotocamera e scansione di codici QR per pagamenti e bollettini; il 55% propone servizi peer-to-peer e il 36% ha integrato la tecnologia Nfc per il contactless. La digitalizzazione non riguarda solo i privati: il 96% dei bonifici è gestito online, l’85% delle deleghe di pagamento tributi è digitale, mentre il 95% degli effetti e documenti bancari è ormai dematerializzato. Persino la gestione della tesoreria della pubblica amministrazione è digitalizzata nell’86% degli enti.​

Ed è ancora al Salone dei Pagamenti 2025 che il focus sui giovani tra i 18 e 30 anni ha confermato che la relazione digitale con la banca favorisce inclusione e riduce il digital divide. I clienti under 30 attribuiscono maggior valore alla flessibilità, alla rapidità operativa e alla possibilità di utilizzare diversi strumenti di pagamento, mostrando apertura verso offerte multiservizio che integrano anche mobilità, viaggi e intrattenimento. «L’innovazione, sostenuta da una solida cultura della sicurezza, è una priorità per l’Associazione e per l’intero settore bancario», sottolinea Marco Elio Rottigni, direttore generale di Abi. «Le banche adottano un approccio integrato che unisce educazione e tecnologia: la sicurezza digitale resta al centro, con sistemi evoluti di monitoraggio e prevenzione. L’educazione finanziaria rappresenta uno strumento strategico di inclusione, capace di generare valore per tutti, rafforzando la consapevolezza e le competenze digitali dei cittadini».​

Queste trasformazioni si riflettono nelle Operations bancarie, dove digitalizzazione, efficienza e automazione sono ormai strutturali. La tendenza è quella di superare il modello tradizionale e offrire un’esperienza sempre più personalizzata e accessibile, anche nei processi gestionali interni. Nel quadro del Salone dei Pagamenti, che ha riunito oltre 140 aziende e 400 relatori all’Allianz MiCo di Milano, la riflessione sulle nuove priorità del settore e la centralità dei giovani è stata costante: qui si è discusso di come la banca, per essere competitiva e inclusiva, debba investire su nuovi modelli di relazione, sul rafforzamento della sicurezza, sull’alfabetizzazione digitale e sull’integrazione tra servizi bancari e offerte extra-bancarie.​

La strategia di sistema emerge con chiarezza: accelerare la trasformazione digitale, sostenere l’innovazione nella customer experience e promuovere una sicurezza evoluta. Lo scenario che si delinea è quello di un comparto bancario dove le competenze digitali non sono più accessorie, ma rappresentano un fattore abilitante per inclusione sociale, efficacia operativa e crescita del Paese.