smartwoerking

Lo smart working resiste ancora e anche il Dl Lavoro, che è in discussione in questi giorni ne disciplina il trattamento fino alla fine dell’anno. Nei mesi estivi si fa sempre di più sentire l’esigenza di non trascorrere ore in ufficio, ma solo alcune categorie potranno usufruire ancora di questa possibilità.

La norma transitoria sul diritto allo svolgimento della prestazione in modalità agile – diritto subordinato alla condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione riguarda i lavoratori dipendenti del settore privato che abbiano almeno un figlio minore di anni 14, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito, ma anche i dipendenti che, sulla base delle valutazioni dei medici competenti, siano maggiormente esposti a rischio di contagio dal virus SARS-CoV-2 o per età o per i rischi che possono derivare da immunodepressione, dovuti a patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita. Nella definizione di tale categoria di lavoratori si fa riferimento agli ambiti lavorativi in cui il datore di lavoro e il dirigente siano tenuti alla nomina del medico competente in materia di sicurezza sul lavoro e agli altri ambiti in cui tale medico sia stato comunque nominato. La proroga concerne inoltre, come accennato, la disposizione secondo cui la prestazione in modalità agile può essere svolta anche attraverso strumenti informatici nella disponibilità del dipendente. Per i dipendenti pubblici il cui contratto è l’unico a oggi a prevedere lo smartworking non si applica il principio della responsabilità del datore di lavoro per la sicurezza e il buon funzionamento degli strumenti tecnologici assegnati al lavoratore per lo svolgimento dell’attività lavorativa.

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Dove fare smart working ecco i posti migliori

Per i fortunati che hanno ancora diritto allo smart working, c’è chi ha selezionato i co working migliori. L’operazione è stata effettuata da Coverflex, start up specializzata in welfare aziendale. Si parte da Milano dove c’è Tenoha, un luogo di lavoro comune ispirato alla cultura giapponese sui Navigli, che offre la possibilità di una pausa pranzo in stile giapponese, per passare a Selina Navis (Porto, Portogallo) uno spazio di coworking che strizza l’occhio ai panorami tropicali, dotato di tutti i servizi essenziali per l’ufficio. La Industrial a Madrid in Spagna è uno spazio di coworking nel vivace quartiere di Malasaña, famoso per la sua animata vita notturna e la sua scena culturale, dove si possono trovare numerosi ristoranti, bar, teatri e gallerie. OBA Oosterdok  si trova ad Amsterdam vanta 10 piani e 1.200 posti a sedere. Si trova in una posizione strategica, poco distante dalla stazione dei treni.