Sipcam Oxon, lo stabilimento di Salerano sul Lambro (Lodi)

Un’ azienda italiana che si impone nel mondo. Sipcam Oxon, sede centrale a Pero (Milano), primo gruppo tra quelli di proprietà totalmente italiana e tra i primi 20 nel ranking del settore dell’agrofarmaco, ricavi consolidati pari a 720 milioni di euro nel 2022, circa mille dipendenti a livello globale, è stata dichiarata tra le prime dieci migliori società di agrofarmaci che operano in Brasile, il mercato agricolo più grande del pianeta. Il riconoscimento, che ha interessato precisamente Sipcam Nichino Brasil, la filiale brasiliana di Sipcam Oxon, una joint venture al 50% gestita insieme ai giapponesi di Nihon Nohyaku (Nichino), è stato assegnato da “Globorural”, la rivista di riferimento per tutto il mondo agro in Brasile.
Ciò a seguito dell’analisi annuale dalla società di sondaggi Serasa Experian, che ha classificato Sipcam Nichino Brasil, oltre che tra i primi dieci fornitori di prodotti agrochimici del Brasile, tra le più grandi 500 aziende dell’agribusiness della nazione con capitale Brasilia. Un risultato molto significativo e importante se si considera che Sipcam Nichino Brasil è un’organizzazione locale piccola rispetto ai concorrenti domestici e che il comparto mondiale dell’agrofarmaco è caratterizzato da una grande concentrazione, con cinque multinazionali che controllano oltre il 70% del business.
Il riconoscimento premia Sipcam Oxon, presente con una filiale dal 1979 in Brasile, a pochi mesi dalla scomparsa di Giorgio Gagliardini, azionista di riferimento, che con molta lungimiranza più di 40 anni decise di costruire da zero un impianto di formulazione in un’area agricola del Minas Gerais, a Uberaba. Il mercato brasiliano è stimato nel 2022 in oltre 17 miliardi di dollari, pari al 21% di quello globale (fonte: AgBioCrop), con più di 80 milioni di ettari di aree coltivate. Le principali colture sono la soia (più del 40%), il mais (circa 12%), la canna da zucchero (11%) ed il cotone (8%), seguiti da frutta e verdura, cereali, caffè ed agrumi con quote comprese tra l’1 e il 5% dell’area coltivata totale. Si tratta di una realtà molto complessa, con una catena del valore in cui operano più di 1.200 distributori, 20.000 retailers e più di 200 grandi cooperative. In tale contesto Sipcam Nichino Brasil opera con un portafoglio integrato: dal fungicida sistemico applicato principalmente contro la ruggine della soia, agli erbicidi sia per il mais che per la canna da zucchero e per il riso alle altre specialità come gli insetticidi utilizzati su soia, mais e canna da zucchero, ma anche su frutta e verdura.

Paolo Brogi
“La strategia di portafoglio ad oggi – afferma Claudio Notaristefano, head of Americas Sipcam Oxon – si è rivelata vincente e forti della nostra capacità di innovazione abbiamo in programma di introdurre nel mercato brasiliano almeno quattro/cinque prodotti per anno per consolidare la nostra presenza e quota di mercato principalmente su soia e mais. Accanto ai tradizionali prodotti di protezione, da un paio di anni e con risultati molto positivi, abbiamo anche iniziato ad offrire sul mercato i nostri biostimolanti con un team di vendite dedicato. In un mercato affollato come quello brasiliano, il fatto di poter contare in Brasile sul nostro impianto di formulazione ci consente di essere flessibili e competitivi sia sui tempi che sui costi di produzione.”
“Per il nostro gruppo – dichiara Paolo Brogi, ceo Sipcam Oxon – il Brasile è uno dei Paesi più importanti relativamente alla crescita attesa. Non intendiamo necessariamente solo un aumento della nostra partecipazione al mercato, ma anche una crescita in termini di portafoglio prodotti. Il lavoro di sviluppo locale dei prodotti proprietari sia del nostro gruppo che del socio Nichino vanno esattamente in questa direzione. Tale approccio è fondamentale per avere successo in un mercato oltremodo competitivo come quello brasiliano, dove è necessario un impegno finanziario non indifferente a servizio del capitale circolante e per far fronte ai vari rischi caratteristici del Paese.”

Nadia Gagliardini
“Il Sud America – spiega Nadia Gagliardini, presidente Sipcam Oxon – è per noi una geografia con tantissima potenzialità. Negli ultimi anni abbiamo investito parecchie risorse per creare le condizioni per aver successo nei relativi mercati. L’adeguatezza del portafoglio proprietario con le colture locali e la competitività relativa in questi mercati è un elemento fondamentale da considerare per poter contribuire a fornire soluzioni appropriate e sostenibili agli agricoltori locali. La nostra strategia di internazionalizzazione, avviata sin dal 1970, prosegue (l’azienda nacque nel 1946 come Sipcam, acronimo di Società Italiana Prodotti Chimici per l’Agricoltura Milano, n.d.r.). In un comparto caratterizzato da una forte concentrazione, siamo una delle poche realtà indipendenti capaci di portare nel mondo soluzioni innovative per le filiere agricole, nell’ottica di una crescente sostenibilità. La volontà è di crescere in maniera organica in tutti i mercati importanti, puntando su uno sviluppo graduale che sappia cogliere le opportunità.”