Simest investimenti
Regina Corradini D'Arienzo, amministratore delegato di Simest

Simest accelera sull’internazionalizzazione delle imprese italiane: nei primi sei mesi del 2026 la società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti ha sostenuto investimenti per circa 6 miliardi di euro, con una crescita del 20% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A trainare i risultati sono soprattutto l’espansione del supporto all’export, il forte incremento della finanza agevolata e il crescente coinvolgimento delle piccole e medie imprese, che rappresentano il 90% delle aziende servite.

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I dati emergono dalla Relazione finanziaria al 30 giugno 2026, approvata dal Consiglio di amministrazione presieduto da Vittorio de Pedys e illustrata dall’amministratore delegato Regina Corradini D’Arienzo. In un contesto internazionale ancora caratterizzato da tensioni geopolitiche e incertezze economiche, Simest conferma così il proprio ruolo di partner strategico per le imprese italiane impegnate nei processi di crescita sui mercati esteri.

Simest, quasi 1.900 imprese supportate, 60% sono nuovi clienti

Nel primo semestre dell’anno Simest ha affiancato circa 1.900 imprese, di cui oltre 1.100 nuove aziende. Un dato che conferma la capacità della società di ampliare la platea delle imprese che scelgono gli strumenti pubblici per sostenere i propri progetti di internazionalizzazione. La maggior parte delle realtà assistite è costituita da piccole e medie imprese, che rappresentano circa il 90% del totale.

Export e finanza agevolata trainano la crescita

Tra le attività che hanno registrato le performance migliori spicca il supporto all’export, gestito attraverso il Fondo 295/73 in convenzione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Nei primi sei mesi del 2026 gli interventi hanno raggiunto un valore di 4,8 miliardi di euro, in aumento del 15% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Ancora più marcata la crescita della finanza agevolata, gestita attraverso il Fondo 394/81. I finanziamenti hanno infatti sfiorato il miliardo di euro, con un balzo del 112% su base annua, confermando il crescente utilizzo degli strumenti pubblici destinati a sostenere gli investimenti delle imprese italiane all’estero. Gli investimenti partecipativi si sono attestati a circa 108 milioni di euro, mantenendosi sostanzialmente in linea con i livelli dello scorso anno.

Utile in crescita e patrimonio più solido

Il semestre evidenzia anche un rafforzamento della situazione economica e patrimoniale di Simest. Il patrimonio netto sale a circa 340 milioni di euro, in aumento del 4% rispetto al primo semestre 2025. Il risultato lordo raggiunge i 10,4 milioni di euro, con una crescita del 15%, mentre l’utile netto si attesta a circa 7 milioni di euro, segnando un incremento dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Piano al 2027: nuove misure per imprese e filiere

Nel corso del semestre sono proseguite anche le iniziative previste dal Piano Strategico 2025-2027. Tra queste rientra il progetto “Filiera d’Impatto”, che ha visto la sottoscrizione di quattro nuovi accordi e due partnership con Umana e Orienta per favorire lo sviluppo delle competenze delle Pmi. Dall’avvio dell’iniziativa sono circa 2.000 le imprese coinvolte.

È stata inoltre lanciata la nuova “Misura Usa”, che mette a disposizione 200 milioni di euro di finanziamenti agevolati e ulteriori 100 milioni destinati agli investimenti nel capitale delle controllate statunitensi delle imprese italiane.

Sul fronte del sostegno alle aziende colpite da eventi eccezionali è stata attivata una misura da 130 milioni di euro per i ristori alle imprese di Calabria, Sardegna e Sicilia danneggiate dall’uragano Harry.

Tra le novità figura anche “Energia per la Competitività Internazionale”, uno strumento da 800 milioni di euro pensato per sostenere le imprese esportatrici e le filiere internazionali penalizzate dall’aumento dei costi energetici e dalle tensioni geopolitiche nell’area del Golfo Persico.

Nell’ambito del Piano Mattei è stato inoltre istituito un nuovo plafond da 150 milioni di euro destinato agli investimenti delle imprese italiane in Africa, con particolare attenzione ai settori strategici del continente.

Rafforzata la presenza sul territorio e all’estero

Parallelamente agli strumenti finanziari, Simest ha potenziato anche le attività di accompagnamento alle imprese. Nel primo semestre sono stati inaugurati due nuovi uffici territoriali a Torino e Bari, mentre è stato rafforzato il presidio internazionale con l’apertura di una nuova sede a Rabat, in Marocco.

La società ha inoltre organizzato sei eventi di matchmaking internazionale in collaborazione con la piattaforma CDP Business Matching e avviato l’Acceleratore Made in Italy dedicato alla filiera della moda insieme a CDP ed Elite-Gruppo Euronext, con l’obiettivo di rafforzare le competenze delle imprese sui mercati esteri.