Simest annuncia il nuovo fondo per le pmi da 1,2 miliardi

Da oggi 1.300 piccole e medie imprese che hanno già aderito a Rialzati Italia – il progetto di Stefano Versace e Omar Bertolla per valorizzare nel mondo con soluzioni tecnologiche d’avanguardia i prodotti di eccellenza del made in Italy – potranno beneficiare dei Finanziamenti agevolati Simest, la società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti che sostiene l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Un supporto che è diventato ancor più vantaggioso perché questi strumenti dal 17 settembre fino a fine anno prevedono una quota a fondo perduto del 50%, senza presentare garanzie bancarie. Inoltre, la loro operatività è stata estesa anche a iniziative all’interno dell’Unione Europea.

Rialzati Italia, infatti, affiancherà le imprese della propria Rete, oltre che nel processo di digitalizzazione, anche nel percorso per dotarsi della struttura gestionale e finanziaria prevista come requisito per poter ottenere tramite Simest liquidità da investire nel salto verso i mercati internazionali.

“Rialzati Italia – sottolinea Omar Bertolla, uno dei fondatori – sta attraendo talenti ed esperti, ne siamo orgogliosi. E’ il primo progetto ideato e realizzato totalmente in Italia che sfrutta appieno tutte insieme le più importanti tecnologie emergenti: blockchain, intelligenza artificiale e 5G”. Nata nel marzo scorso e cresciuta durante il lockdown, l’iniziativa è pronta per la partenza ufficiale, prevista nel mese di ottobre. Il lavoro dei Segnalatori, la comunità di persone che hanno sposato il progetto mobilitandosi su tutto il territorio nazionale per individuare il meglio del made in Italy, ha l’obiettivo di arrivare a coinvolgere per fine settembre 5.000 imprese e 20.000 prodotti, destinati a diventare a fine anno, secondo i piani, rispettivamente 15.000 e 50.000.

Il focus del Progetto è rafforzare e promuovere le eccellenze del made in Italy sviluppando il marketing, il posizionamento internazionale e le vendite dei prodotti italiani all’estero attraverso soluzioni e processi digitali. Lo strumento tecnologico concreto è la piattaforma MIIDE (Made in Italy Digital Expo), basata su internet e su tecnologie evolute come blockchain e intelligenza artificiale. Questa vetrina/catalogo digitale, in corso di realizzazione, segnerà il posizionamento internazionale business-to-business dei prodotti italiani, certificati digitalmente per origine e identità. La piattaforma sarà messa a disposizione dei più grandi buyer e dealer, che grazie ad essa potranno formulare i loro ordini sulla base dei volumi, anche piccoli, che i singoli produttori italiani saranno in grado di destinare all’estero. Partito dalle esigenze dell’agroalimentare, il programma si è allargato alle altre eccellenze del made in Italia più note all’estero: arte, arredamento, moda.

Nei fondatori Bertolla e Versace c’è la volontà di coinvolgere anche gli italiani all’estero nella rete di persone e imprese che contribuiscono allo sviluppo del Progetto, fornendo loro gli strumenti per poter spingere il made in Italy nelle aree del mondo dove sono più presenti. L’obiettivo è creare una comunità sempre più forte, coesa e globalizzata.