Se a gennaio era stata Philip Morris International ad aprire la stagione dei rincari, con aumenti fino a 30 centesimi a pacchetto sulle sigarette Marlboro, da oggi è la volta di Japan Tobacco International (JTI), gruppo che in Italia commercializza, tra gli altri, il marchio Camel.
Secondo quanto si apprende dagli operatori del settore, un pacchetto rigido di Camel Light passa da 6 a 6,30 euro. Il formato morbido dovrebbe mantenere un prezzo leggermente inferiore, ma anche in questo caso sono attesi adeguamenti. L’aggiornamento ufficiale dei listini sarà pubblicato dai Monopoli, che nelle prossime ore comunicheranno nel dettaglio tutte le variazioni.
Sigarette, i precedenti rincari di gennaio
La prima ondata di aumenti era scattata lo scorso 16 gennaio, quando Marlboro – sempre nel formato rigido – era salita da 6,50 a 6,80 euro a pacchetto. Oltre alle sigarette tradizionali, erano stati ritoccati verso l’alto anche i prezzi di sigari e tabacco trinciato.
Non avevano invece subito variazioni i prodotti a tabacco riscaldato, come ad esempio Terea, segnando una differenziazione sempre più marcata tra le diverse categorie del comparto.
Perché aumenta il prezzo del tabacco
Gli aumenti si inseriscono nel quadro degli adeguamenti fiscali previsti dalla legge di bilancio, che ha ritoccato la componente specifica dell’accisa sulle sigarette. In un mercato come quello italiano – tra i più rilevanti in Europa per consumi e gettito fiscale – anche variazioni di pochi centesimi incidono in modo significativo sia sulle abitudini dei consumatori sia sulle entrate per l’erario.
















