Si apre il dibattito sulla proposta di Bianchi per un'authority unica
Luigi Arturo Bianchi, ordinario di diritto commerciale all'Università Bocconi e partner dello studio legale Gatti Pavesi Bianchi

“Un’unica autorithy per banche e intermediari finanziari”. È la proposta lanciata da Luigi Arturo Bianchi, ordinario di diritto commerciale all’Università Bocconi e partner dello studio legale Gatti Pavesi Bianchi. Proposta lanciata con un’intervista rilasciata sull’ultimo numero di Investire in edicola questo mese, al direttore responsabile Sergio Luciano e ripresa stamattina dall’agenzia stampa Adnkronos.
 
Un’autorità di controllo unica per superare la dicotomia tra controllo di  stabilità e controllo di trasparenza per tutti gli operatori finanziari. ”Oggi”, dichiara Bianchi a Investire, “abbiamo ancora la classica distinzione tra il controllo sulla stabilità degli intermediari che appartiene alla Banca d’Italia e quello sulla trasparenza, anche agli stessi intermediari vigilati da Banca d’Italia, affidato alla Consob. Ebbene: è venuto il momento di pensare a un’unica autorità che eserciti il controllo complessivo su intermediari ed emittenti. Se ne discute da anni, ci sono tanti progetti, ma è ora di agire, non si riesce più a trovare una giustificazione a questa ripartizione di funzioni”.
 
Bianchi propone di estendere il raggio d’azione dell’authority unica comprendendo anche l’Ivass per il settore assicurativo. ”E’ arrivato il momento di creare un’unica autorità di controllo sui mercati che comprenda anche l’Ivass e che tuteli il risparmio senza trasformarsi in una nuova magistratura”, continua Bianchi. Ma come dovrebbe funzionare in concreto questa authority? ”Quest’autorità dovrebbe svolgere un’intensa attività di ruling, cioè di orientamento del comportamento degli operatori vigilati”, conclude Bianchi.