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Il 2025 ha una crescita dei settori industriali, saliti da 4 a 9 comparti secondo il centro studi di Confindustria. Nonostante il segnale positivo, gli economisti avvertono che il numero resta insufficiente per parlare di una ripresa solida dell’industria italiana.

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Settori industriali nel 2025: chi sale e chi scende

Il rapporto riportato dall’Ansa, evidenzia inoltre che 12 settori hanno registrato cali sia nel 2024 sia nel 2025, confermando come l’industria italiana stia attraversando una fase di crescita ancora fragile. Dopo un 2025 caratterizzato da una prima fase di “fine caduta” e un successivo “parziale e debole recupero”, secondo gli esperti di viale dell’Astronomia non si è ancora arrivati a una netta inversione di tendenza.

Prospettive di moderata crescita per il 2026

Nonostante questo scenario incerto, le prospettive per il 2026 appaiono più incoraggianti. Il centro studi prevede una moderata crescita, segnando il ritorno a valori positivi dopo tre anni negativi e un parziale recupero dei livelli persi negli ultimi esercizi. Questo suggerisce che l’industria italiana potrebbe avviarsi verso una stabilizzazione e una ripresa graduale nei prossimi mesi.

Bene farmaci e metalli, giù moda e auto

Analizzando i singoli comparti, il report segnala performance differenziate: i settori dei farmaci e dei metalli hanno registrato risultati positivi, mentre l’auto e la moda continuano a soffrire, contribuendo a mantenere l’andamento complessivo dell’industria su un ritmo contenuto.