Da sinistra, Alessandro Belloni (con occhiali) e Rocco Ruggiero, ceo e coo del Gruppo Fervo

Nel mercato dei servizi tecnici ed energetici applicati al Real Estate, storicamente frammentato e ancora poco incline all’innovazione, stanno emergendo nuovi modelli operativi e gestionali, costruiti su digitalizzazione, integrazione dei servizi e know-how multidisciplinare in campo, spinti dalla crescente necessità di gestire edifici e infrastrutture in modo più efficiente, sostenibile e basato sui dati.

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È in questo scenario che si inserisce il percorso di Fervo, gruppo italiano con sede a Nova Milanese (MB), fondato nel 2009 e attivo nella gestione tecnica ed energetica di patrimoni immobiliari. Negli ultimi anni il gruppo ha triplicato il fatturato prevalentemente attraverso una crescita organica ed è oggi entrato in una nuova fase di sviluppo destinata a portarlo oltre i 100 milioni di euro di ricavi.

Un finanziamento strutturato a supporto di un piano di investimenti superiore ai 20 milioni di euro e l’acquisizione dal gruppo tedesco BayWa r.e. Ag della divisione italiana BayWa r.e. Power Solutions, attiva nel fotovoltaico industriale, rappresentano gli ultimi step dell’accelerazione in corso. Due operazioni che rafforzano il passaggio di Fervo da realtà imprenditoriale a gruppo più strutturato, mantenendo alla guida i due imprenditori storici.

«Per sostenere la crescita era necessario evolvere anche dal punto di vista organizzativo», spiega Alessandro Belloni, Ceo di Fervo. «Negli ultimi anni abbiamo implementato la struttura manageriale senza perdere velocità decisionale e approccio imprenditoriale».

Il gruppo oggi conta oltre 340 dipendenti, più di 1.100 commesse all’anno e oltre 2,5 milioni di metri quadrati gestiti, con attività che spaziano dall’efficientamento energetico ai servizi tecnici e digitali applicati agli edifici. Dall’altra parte, Fervo ha avviato un percorso di internazionalizzazione partito con una joint venture in Arabia Saudita e ora in espansione verso altri mercati.

«Come dimostra l’esperienza internazionale, il nostro modello operativo dà risultati anche in contesti molto diversi da quello italiano», osserva Belloni.  «La domanda di gestione integrata e digitalizzazione degli asset è in forte crescita, soprattutto dove stanno nascendo grandi progetti e infrastrutture evolute».

Il vero elemento distintivo è però lo sviluppo della strategia operativa adottata dal gruppo. In un comparto ancora fortemente tradizionalista, Fervo ha scelto di puntare su una roadmap di innovazione basata su AI, Bim, manutenzione predittiva, tecnologie per la cattura della CO2 e piattaforme digitali proprietarie.

«Nel nostro settore l’innovazione è stata spesso considerata marginale», sottolinea Rocco Ruggiero, Coo di Fervo. «Invece è una leva concreta, che permette di costruire modelli operativi nuovi, replicabili e scalabili, che creano valore lungo tutta la filiera. Gestione tecnica, energia, digitale e sostenibilità non possono più essere affrontati separatamente».

Ad oggi il mercato dei servizi tecnici appare ancora molto frammentato ed è destinato ad andare incontro a un progressivo processo di concentrazione. Gli operatori con una visione industriale e di lungo periodo potranno diventare piattaforme di integrazione e consolidarsi come player di riferimento del settore.

In questa dinamica, l’approccio di Fervo si distingue nel panorama dei servizi al Real Estate, ancora caratterizzato da logiche operative tradizionali.